Lutto nel mondo dello spettacolo: si è spenta a Roma, presso la clinica Ars Biomedica, Enrica Bonaccorti. L’attrice, conduttrice e autrice, volto simbolo della televisione italiana tra gli anni ’80 e ’90, aveva 76 anni. A dare il triste annuncio è stato il direttore del Tg5, Clemente Mimun, con un messaggio sui social. La Bonaccorti combatteva da circa due anni contro un tumore al pancreas.
Nata a Savona nel 1949, Enrica Bonaccorti ha attraversato decenni di cultura pop italiana con un’eleganza e una poliedricità rare. I suoi primi passi li muove nel teatro e nel cinema d’autore, collaborando con giganti come Domenico Modugno. Per il “Mimmo” nazionale scrisse testi che sono entrati nella storia della musica leggera, come La lontananza e Amara terra mia.
Negli anni ’70 si fa apprezzare sul grande schermo e in sceneggiati storici come L’amaro caso della baronessa di Carini, prima di approdare alla radio e, infine, alla conduzione televisiva.
Il vero e proprio exploit avviene negli anni ’80, quando diventa la signora della televisione quotidiana: Pronto, chi gioca?: Sotto la regia di Gianni Boncompagni, conquista il pubblico Rai con la sua spontaneità; Non è la Rai: Nel 1991 tiene a battesimo la prima edizione del celebre varietà Fininvest, un fenomeno di costume che segnerà un’epoca.
Nel corso della sua carriera ha saputo reinventarsi costantemente: dal ruolo di opinionista acuta e mai banale nei salotti di Maurizio Costanzo, fino alla scrittura di romanzi di successo, dimostrando una profondità intellettuale che andava ben oltre il piccolo schermo.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo tra i colleghi, che ne hanno sempre stimato la professionalità e il garbo, ma anche nel pubblico che per decenni l’ha considerata una “di casa”. Con Enrica Bonaccorti se ne va un pezzo di storia della comunicazione italiana, una donna capace di parlare a generazioni diverse con la stessa, immutata classe.




