Antonio Tummarello, 41 anni, sottufficiale della Marina Militare, è morto dopo 21 giorni di ricovero in coma farmacologico al Trauma Center di Palermo. L’incidente era avvenuto il 24 aprile nella sua proprietà di contrada Favara, nelle campagne di Castelvetrano.
Stando a quanto ricostruito, Tummarello stava eseguendo lavori di fresatura tra i filari di ulivo con il suo trattore. Durante una manovra attorno a un albero, un grosso ramo di ulivo lo avrebbe colpito con violenza al torace e al volto, procurandogli ferite gravissime.
Nonostante i traumi, l’uomo sarebbe riuscito a scendere dal mezzo, appoggiarsi a un albero e chiamare con il cellulare un parente, che conosceva la posizione esatta del terreno. Il familiare ha allertato il 118 e raggiunto immediatamente la proprietà.
All’arrivo in ospedale le condizioni erano giudicate gravissime. Dopo una prima stabilizzazione, è stato trasferito al Trauma Center di Palermo in ambulanza: l’elisoccorso non era utilizzabile a causa delle lesioni al torace e al polmone.
La morte cerebrale e la donazione degli organi
Dopo 21 giorni di coma farmacologico, la situazione è precipitata. L’elettroencefalogramma piatto ha sancito la morte cerebrale.
I familiari hanno acconsentito all’espianto degli organi, rispettando quella che sarebbe stata la volontà espressa in vita da Tummarello: nella sua carta d’identità figurava l’esplicita adesione alla donazione.
Antonio Tummarello lavorava a Palermo nella Marina Militare. Era marito e padre di due figli maschi, uno dei quali di 8 anni, con cui amava andare a pescare dalla spiaggia di Triscina. I funerali saranno celebrati lunedì alle ore 15.30 nella chiesa di San Francesco di Paola, in piazza Escrivà, a Castelvetrano. La salma arriverà direttamente dal Trauma Center di Palermo.




