A Modica il tema della donazione degli organi e dei trapianti sarà al centro di un convegno articolato in due giornate, in programma venerdì 29 e sabato 30 maggio 2026. L’iniziativa, promossa da Atcom Sicilia, si svolgerà all’auditorium Pietro Floridia di piazza Matteotti e sarà dedicata in particolare agli aspetti informativi e alle dinamiche legate alle “opposizioni” alla donazione.
Il confronto, ospitato nel cuore del centro storico di Modica, nasce con l’obiettivo di approfondire una materia sanitaria e sociale complessa, coinvolgendo professionisti del settore medico, giuridico e della comunicazione istituzionale. L’appuntamento si articolerà su due sessioni: il pomeriggio di venerdì 29 maggio, a partire dalle 15.30, e la mattinata di sabato 30 maggio dalle 9.
L’evento si terrà presso l’auditorium Pietro Floridia di piazza Matteotti, struttura comunale già sede di iniziative culturali e istituzionali. Il convegno è promosso da Atcom Sicilia, con il coordinamento dell’avvocato Corrado Garofalo, responsabile regionale dell’associazione, che ha sottolineato l’importanza di un momento di approfondimento aperto non solo agli operatori del settore ma anche ai cittadini.
Secondo gli organizzatori, l’obiettivo principale è quello di favorire una maggiore consapevolezza sulle scelte legate alla donazione degli organi, con particolare attenzione ai meccanismi del consenso e dell’eventuale opposizione. Il tema sarà affrontato attraverso interventi specialistici e testimonianze qualificate.
A moderare i lavori sarà il giornalista e comunicatore pubblico Marco Magheri. Tra i relatori attesi figurano il professore Ignazio Marino, il professore Salvatore Gruttadauria e la dottoressa Erika Cordella, professionisti impegnati da anni nel campo della medicina dei trapianti e della sanità pubblica.
Il programma prevede un confronto multidisciplinare che punta a chiarire aspetti scientifici, etici e organizzativi legati alla donazione degli organi, con particolare attenzione alla diffusione di informazioni corrette e accessibili.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione che coinvolge il territorio ibleo e che mira a rafforzare il dialogo tra cittadini e istituzioni su un tema di forte impatto sociale e sanitario.




