Via libera ai lavori di restauro e consolidamento del Duomo di San Giorgio a Modica. Il Dipartimento regionale dei Beni culturali ha stanziato oltre 3,4 milioni di euro per un intervento destinato alla tutela dell’apparato decorativo della chiesa barocca simbolo del territorio ibleo.
L’annuncio segue la firma del decreto regionale numero 2900, che autorizza l’investimento inserito nell’Accordo per la Coesione tra Stato e Regione Siciliana. A comunicarlo è stato Ignazio Abbate, che ha evidenziato l’importanza dell’intervento per il patrimonio storico e artistico della provincia di Ragusa.
Secondo quanto riferito, i lavori interesseranno il consolidamento delle decorazioni interne del Duomo, con operazioni di pulitura, recupero degli stucchi, risanamento delle dipinture e interventi sugli elementi dorati. L’obiettivo indicato è quello di preservare il valore artistico della chiesa e migliorare la leggibilità degli apparati decorativi.
Un ruolo centrale nell’iter sarebbe stato svolto dalla parrocchia del Duomo di San Giorgio. Abbate ha ringraziato il parroco Michele Fidone per avere più volte sollecitato l’avvio delle opere di tutela dell’edificio religioso.
Prima del nuovo finanziamento erano già stati effettuati interventi sul tetto della struttura, ritenuti necessari per evitare infiltrazioni e garantire la protezione degli ambienti interni destinati al restauro.
Nel progetto sono previsti anche lavori di efficientamento energetico. In particolare sarà adeguato l’impianto elettrico e verranno installati sistemi di illuminazione a tecnologia LED per migliorare sicurezza e consumi energetici del monumento.
L’intervento riguarderà uno dei principali siti del barocco siciliano riconosciuti nel territorio di Modica, meta turistica e culturale della provincia di Ragusa. La gestione tecnica dei lavori sarà affidata alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa, che seguirà le operazioni di restauro con supervisione scientifica.
Nel percorso amministrativo sono stati coinvolti anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato e il dirigente generale Mario La Rocca.
L’avvio dell’intervento rappresenta uno dei principali investimenti recenti destinati alla conservazione del patrimonio monumentale religioso nel territorio modicano.



