Il mercato ortofrutticolo di Vittoria, uno dei più grandi mercati all’ingrosso d’Europa, è fermo da quando è cominciata la protesta degli autotrasportatori. Da venerdì nessun tir ha caricato merce e i box dei commercianti sono rimasti chiusi.
Nella struttura di contrada Fanello, dove si vendono pomodorini, ortaggi e primizie, nessun commerciante si è presentato per gli acquisti e gli stand sono vuoti. Molti agricoltori non hanno raccolto. Altri lo hanno fatto per non danneggiare le piante e per permettere alla produzione di proseguire, ma ora rischiano di mandare al macero la merce.
A descrivere la situazione è Tony Margiotta, presidente dell’Associazione concessionari di Vittoria: «Da quattro giorni i nostri box sono vuoti. Nessuno ha conferito della merce, i commercianti ovviamente non ci sono». In mattinata è arrivato soltanto un piccolo carico di cetrioli: «Rimarranno in deposito, nella speranza che il carico non vada perduto», ha spiegato Margiotta.
Secondo il presidente dei concessionari, l’attività non è ripartita nonostante le notizie arrivate da Palermo. «Attendiamo con ansia notizie del vertice convocato dal ministro Salvini. Servono delle risposte che il comparto attende con ansia», ha detto.
Davanti ai cancelli del mercato si è tenuto anche un presidio di lavoratori agricoli, promosso dal Movimento per i Diritti Agricoli (Mda). Circa 30 produttori hanno chiesto sostegni economici, anche per far fronte ai maggiori costi del gasolio agricolo. Il presidio è durato fino a mezzogiorno.
La commercializzazione è ferma anche nel mercato di Mazzarrone, punto di riferimento per l’uva da tavola Igp prodotta in alcuni comuni del Calatino e del Ragusano. Intanto nel Ragusano molti supermercati hanno già gli scaffali vuoti.



