l fermo degli autotrasportatori comincia a farsi sentire anche nei supermercati della provincia di Ragusa, dove si registrano carenze di prodotti freschi, soprattutto latticini, formaggi e alcune tipologie di carne. A Modica, intanto, diversi distributori di carburante risultano chiusi dopo aver esaurito le scorte di benzina e gasolio.
Le difficoltà riguardano in particolare i prodotti che arrivano da altre regioni italiane e necessitano di una distribuzione regolare. Tra gli articoli più interessati figurano i latticini e i formaggi freschi, prodotti prevalentemente nel Nord Italia, oltre ad alcune carni bovine provenienti da Emilia-Romagna e Lombardia. In alcuni punti vendita si segnalano anche temporanee carenze di uova.
Il blocco dei trasporti, legato alla protesta contro il caro-gasolio, sta mettendo sotto pressione i rifornimenti. Le difficoltà sono visibili soprattutto in alcuni supermercati, dove gli scaffali di determinati reparti appaiono parzialmente vuoti. La situazione non coinvolge però allo stesso modo tutte le categorie merceologiche.
Nei giorni precedenti alla domenica si è registrato un aumento degli acquisti. Diverse famiglie hanno anticipato la spesa e fatto scorta di alcuni prodotti essenziali, in previsione di possibili disagi. Questo comportamento ha contribuito ad aumentare la pressione sui punti vendita e sui canali di distribuzione.
La domenica ha mostrato invece un lieve calo degli ingressi nei supermercati e una minore presenza di veicoli nei parcheggi rispetto ai giorni immediatamente precedenti.
Più contenute le difficoltà nel reparto ortofrutticolo: sono state segnalate alcune carenze di frutta e verdura, ma la disponibilità appare meno compromessa rispetto a quella dei prodotti freschi di origine animale.
Per le altre categorie merceologiche, le scorte presenti nei magazzini consentono ai supermercati e ai discount di continuare a rifornire gran parte degli scaffali. Il quadro resta quindi differenziato tra i reparti e i singoli punti vendita, mentre le prime carenze alimentari e le chiusure di distributori a Modica rappresentano le ricadute più visibili sul territorio.
La protesta degli autotrasportatori prosegue sul tema dei costi del carburante, mentre l’andamento dei rifornimenti resta un elemento centrale per capire l’evoluzione della situazione nei supermercati della provincia.



