Arriva al voto dell’aula di Strasburgo il sostegno europeo per i danni del ciclone Harry: mercoledì 21 ottobre il Parlamento europeo si pronuncerà sulla mobilitazione di circa 75 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell’Unione europea per Sicilia, Sardegna e Calabria. Lo ha annunciato l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci.
La quota italiana fa parte di un pacchetto da 489 milioni proposto dalla Commissione europea a settembre per quattro Paesi colpiti dalle tempeste dell’inverno scorso. Secondo Eunews, all’Italia andrebbero 74,9 milioni, al Portogallo 261,5, alla Spagna 149,1 e a Malta 3,7. Il 12 ottobre la commissione Bilanci del Parlamento ha approvato l’assegnazione con 34 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto.
«Un appuntamento fondamentale per tre regioni che, a distanza di mesi, continuano a fare i conti con le pesanti conseguenze della calamità», ha dichiarato Giuseppe Antoci (nella foto sotto), che ha detto di aver lavorato al dossier «sin dalle prime ore dell’emergenza» insieme al collega di partito Pasquale Tridico.

A che cosa possono servire le risorse
Secondo Eunews, le somme potranno finanziare il ripristino delle reti di energia, acqua, telecomunicazioni e trasporti e dei servizi sanitari e scolastici, la pulizia delle aree colpite, gli alloggi temporanei e le operazioni di soccorso, oltre a interventi di prevenzione e di tutela del patrimonio culturale.
Dal 2002 il Fondo di solidarietà ha erogato oltre 11 miliardi di euro per 150 calamità naturali in 25 Stati membri e in sei Paesi candidati all’adesione.
«Ci siamo rivolti direttamente alla Commissione europea, alla presidente Ursula von der Leyen e al commissario Raffaele Fitto, sollecitando l’attivazione del Fondo di solidarietà», ha spiegato Antoci. Per l’europarlamentare «le conseguenze di un evento di questa gravità non possono ricadere soltanto sulle spalle delle comunità locali».
Il ciclone di gennaio in provincia di Ragusa
Il ciclone Harry ha investito la Sicilia a gennaio 2026. Nei giorni dell’emergenza a Ragusa la Polizia locale ha svolto oltre 130 interventi, mentre il primo bilancio della Protezione civile parlava di nessuna vittima ma di danni per circa mezzo miliardo.
Dopo il voto in aula, per lo sblocco delle risorse serve il via libera definitivo del Consiglio dell’Unione europea.



