Una targa in memoria del giornalista Lino Rimmaudo è stata apposta il 15 ottobre al Municipio di Comiso, all’ingresso dell’ufficio in cui lavorò come addetto stampa del Comune.
La sindaca Maria Rita Schembari aveva preso l’impegno a giugno, durante la commemorazione per il trentesimo anniversario della scomparsa di Rimmaudo. L’incontro si era svolto nell’ambito di un corso di formazione promosso dall’Ordine dei Giornalisti e dall’Assostampa.
In quell’occasione, ha spiegato Schembari, «avevo preso l’impegno, davanti al figlio e alla moglie del compianto giornalista, di apporre una targa ricordo, oltre che per onorare un professionista di Comiso, per ricordare l’attività svolta presso il comune di Comiso come addetto stampa». Per la sindaca, la cerimonia è una promessa mantenuta prima di tutto nei confronti della famiglia.
La targa si trova davanti alla stanza che fu di Rimmaudo e che, per tradizione, ospita tuttora l’ufficio di comunicazione istituzionale dell’ente. Alla scopertura erano presenti il figlio Giuseppe e la moglie del giornalista, insieme a Giuseppe La Lota, suo carissimo amico e collega.
Schembari ha legato il ricordo anche al metodo di lavoro del giornalista. «La targa vuole essere anche un punto di riferimento e di riflessione su ciò che ha ispirato negli anni il nostro concittadino: chiarezza e credibilità nella comunicazione», ha detto la sindaca.
Rimmaudo era scomparso trent’anni fa. Il suo nome resta ora all’ingresso dell’ufficio stampa del Municipio di Comiso, lo stesso che aveva guidato per il Comune.




