Una bambina di 4 anni è morta nella notte del 19 agosto nel reparto di terapia intensiva pediatrica dell’ospedale dei Bambini di Palermo, per una sospetta difterite. La piccola non era vaccinata. La Procura di Palermo ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia e ha aperto un fascicolo per accertare le cause della morte e la correttezza delle procedure ospedaliere.
Prima di arrivare in condizioni critiche, la bambina era stata visitata due volte al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Cervello. Il primo accesso risale alla sera di giovedì 13 agosto, alle 22.20: febbre, rifiuto del cibo e vomito i sintomi riferiti dai genitori. Verso mezzanotte i medici l’hanno dimessa con la diagnosi di tonsillite essudativa febbrile, con l’indicazione di tornare in caso di peggioramento.
I genitori sono tornati al Cervello sabato 15 agosto, verso le 18. La bambina aveva febbre che non rispondeva alle terapie, rifiutava di alimentarsi, era ipostenica e poco reattiva. Nel referto compilato in quell’occasione i medici hanno annotato che la piccola non era vaccinata, per scelta della famiglia. La mattina di domenica 16 agosto le condizioni sono precipitate: insufficienza respiratoria, intubazione e trasferimento in ambulanza, con un rianimatore pediatrico a bordo, alla terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Di Cristina. È morta poche ore dopo, nonostante i tentativi dei medici.
Nello stesso reparto è ricoverato anche il cuginetto della bambina, anche lui di 4 anni, con gli stessi sintomi. Le sue condizioni non sono giudicate gravi. Il piccolo avrebbe già ricevuto i primi tre cicli della vaccinazione anti-difterica, a differenza della cugina.
La bambina morta aveva altri tre fratelli, finora non vaccinati: l’Asp di Palermo, in coordinamento con l’ospedale Civico, li ha sottoposti alla vaccinazione nei giorni successivi al decesso.
L’inchiesta dovrà stabilire perché la bambina non fosse stata sottoposta alla vaccinazione contro la difterite, prevista dal calendario obbligatorio nazionale, e se il primo accesso in pronto soccorso, concluso con la diagnosi di tonsillite, abbia influito sull’evoluzione della malattia.
La difterite colpisce inizialmente gola e tonsille, con febbre e ingrossamento dei linfonodi del collo; nei casi più gravi può causare insufficienza respiratoria. Le famiglie con dubbi sulla situazione vaccinale dei figli possono rivolgersi ai centri vaccinali dell’Asp di competenza.
Il fascicolo aperto dalla Procura di Palermo è per ora senza indagati. Gli accertamenti dovranno chiarire se nella gestione clinica del caso ci siano state responsabilità.



