Una donna di 56 anni, di origine ungherese e residente a Palermo, è rimasta gravemente ferita lunedi 17 agosto dopo il crollo del balcone del palazzo in cui abita, in via Paolo Emiliani Giudici, a pochi passi dalla stazione centrale. I soccorritori l’hanno trasportata in codice rosso all’ospedale Civico. La struttura è collassata mentre la donna si trovava all’esterno, pare intenta a stendere i panni.
Il balcone presentava già evidenti segnali di degrado ed era imbracato con una rete verde — segno che il rischio di crollo era noto. Nonostante questo, nessuno aveva interdetto l’accesso alla struttura.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti di polizia, che hanno avviato i rilievi del caso. L’area sotto il balcone è stata transennata. Le condizioni della donna rimangono gravi.
La scena ha colpito i residenti del quartiere, abituati a sostare proprio in quella zona nelle ore più calde. «Solitamente il pomeriggio ci mettiamo sotto questi balconi per prendere un po’ di fresco», ha detto un anziano presente al momento del crollo. «È successo tutto improvvisamente. Speriamo che la donna non sia troppo grave».
Via Paolo Emiliani Giudici si trova in una delle aree più dense del centro storico palermitano, dove il patrimonio edilizio sconta decenni di manutenzione carente. La presenza della rete di contenimento sul balcone apre una questione precisa: chi era a conoscenza del rischio e se esistesse un provvedimento formale — del Comune o del proprietario dell’immobile — che ne imponeva la messa in sicurezza.



