Il Modica perde anche a Siracusa ma avrebbe strameritato almeno un punto. E Pierce sfiora un gol da cineteca che solo il legno superiore gli ha negato. Houston abbiamo un problema: Nun sinnamu mancu a cuoppi ri lignu! Anzi, i legni li continuiamo a colpire! E quello di ieri di Pierce con un piccolo gioiello balistico da 35 e più metri che si va a infrangere sulla traversa negando al Modica l’1-1 più che meritato al De Simone di Siracusa, grida ancora vendetta (ed è la prima frase da giornalista boomer). Che rabbia vedere il Modica giocare fuori casa con autorevolezza, rischiare il giusto contro una squadra, il Siracusa, che in classifica ha 4 punti ma sul campo ne ha fatti 11 e tornarsene senza niente. Come da Sambiase -sono secondi- o in casa con la Reggina -capolista a punteggio pieno che ha sempre vinto anche in coppa e che l’1-0 l’ha fatto solo contro il Modica mentre le altre ne hanno presi almeno 2 se non 3 o 4-.
Tutte finite 1-0 a sfavore di una squadra, il Modica, che in campionato ha fatto 3 gol in 5 partite e ne ha subiti 5. Per cui se la difesa è più che bene (e chi la critica capisce di calcio come io sono esperto di fisica nucleare…) l’attacco non va. Pierce e Flores ancora a secco, Reinero ne ha fatti 2 ma ieri ne ha sbagliato uno dopo pochi minuti sullo 0-0 che poteva cambiare tutta la storia; e anche dai centrocampisti il contributo è nulla. L’altro gol segnato, a Ragusa al 90 e oltre, è di Kljajic che attaccante non è e neppure centrocampista offensivo (pur potendo però, a mio parere, giocare e pure bene anche qualche metro più avanti). E’ difficile giudicare il Modica.
Perché se si guarda la classifica, si arranca con soli 4 punti; ma la squadra gioca, costruisce, crea, lavora, ragiona. Ma non segna. E nel calcio se non fai gol, sono problemi con la C maiuscola… Nei primi 15 minuti il Modica a Siracusa, ha avuto due palloni importanti per sbloccarla. E in uno, Ferchichi -a mio parere fra i migliori ieri- ha mancato uno stop elementare su suggerimento in verticale di Hulidov che è rientrato ed ha dimostrato che la D per lui (e pure Modica…) sono solo tappe di passaggio verso ben altri lidi. Certo, se si ripensa alla traversa di Pierce subito dopo aver subito l’1-0 in mischia (di fattura più o meno uguale al gol subito contro la Reggina) c’è da mangiarsi i gomiti. E pure per qualche altra occasione nel finale quando il Modica ha messo sotto il Siracusa, ha rischiato in un paio di ripartenze ma è andata vicinissima ad un pareggio che sarebbe stato sacrosanto.
E poi quella parabola di Pierce -si sbloccherà presto, vedrete- dopo avere visto Ferilli fuori dai pali… solo uno che vede la porta, sa dov’è e sa come mettere il pallone dietro la sua linea bianca, se la può inventare. Balisticamente un tiro quasi perfetto quello del 9 argentino che ha difettato di non più di uno/due centimetri troppo su, strozzando l’urlo in gola (una volta si scriveva così, giuro!) di dirigenti e addetti ai lavori al seguito della squadra nella seconda trasferta proibita (su tre fatte) ai tifosi del Modica, dopo quella della prima giornata a Ragusa. Curva ospiti desolatamente vuota e tifoseria locale che ha abbandonato la ‘curva Anna’ lasciandola a poche decine, spostandosi in tribuna B e contestando la dirigenza con malcelati inviti al presidente di fare le valige e togliere il disturbo.
Il Siracusa è una buonissima squadra ma ieri il Modica ha retto botta e avrebbe sicuramente meritato il punto (come con la Reggina e come a Sambiase). Dopo 5 partite di campionato e 2 di coppa, appare chiaro qual è il limite rossoblù che certamente non si potrà fugare domenica prossima in casa contro un Enna che prova a rialzarsi ma sembra destinato a salutare la categoria (semmai non sia costretto a farlo pure anzitempo). Perché la partita sembra facile anche se poi in campo bisogna andarci e fare il proprio dovere. Sul mercato ci si muove sia in uscita (un abbraccio a Michele Truppo, portiere di riserva che lo scorso anno si fece trovare prontissimo nelle tre giornate di squalifica di Romano e uomo spogliatoio come pochi) che in entrata (si parla con insistenza di un nome che sta arrivando, da mettere proprio lì davanti per attenuare l’anemia da gol). Per il resto, ci vuole pazienza, non dimenticarsi che l’obiettivo è restare in D, che gli anni dell’Eccellenza e della Promozione quando si spendeva tanto e si puntava solo a vincere il campionato, sono da mettere da parte e che il Modica ha si perso 3 volte su 5 ma contro le prime 3 e solo 1-0. E’ vero che “vincere aiuta a vincere” ma… keep calm e bussola a Raciti. Lui sa cosa fare e soprattutto sa come farlo!!!



