Stop al fumo, movimento ogni giorno, dieta mediterranea con poco sale, controllo di pressione, colesterolo e glicemia, prevenzione su misura. Sono le cinque regole per la salute del cuore che la Hcf Fondazione Anmco per il Tuo Cuore Ets, legata all’associazione dei cardiologi ospedalieri, rilancia in vista della Giornata mondiale del cuore di martedì 29 settembre. Per i cardiologi, circa l’80% degli eventi cardiaci si potrebbe evitare agendo sui principali fattori di rischio.
Il dato pesa perché le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte e di ricovero in Italia e nel mondo. Per Furio Colivicchi, presidente della fondazione, la prevenzione «è l’arma più potente». Ma non riguarda solo lo stile di vita. Esistono farmaci, ha spiegato, «straordinariamente efficaci in grado di azzerare fattori di rischio come colesterolo Ldl e ipertensione». E fare prevenzione «significa anche assicurarsi che ogni persona riceva il trattamento giusto».
Massimo Grimaldi, presidente dell’Anmco, indica la priorità per il sistema sanitario: «L’individuazione precoce e precisa di soggetti ad alto rischio e la loro presa in carico è la vera sfida che ci attende e che posiziona la prevenzione primaria quale centro di gravità del sistema salute».
Le cinque regole, una per una
La prima è anche la più netta: eliminare del tutto sigarette e prodotti a base di tabacco. Secondo la fondazione, il fumo accelera l’aterosclerosi e moltiplica per quattro il rischio di infarto.
Poi il movimento: almeno 150 minuti di attività fisica a settimana, poco più di venti minuti al giorno. L’esercizio costante abbassa la pressione arteriosa, fa salire il colesterolo «buono» (Hdl), migliora la sensibilità all’insulina e aiuta a controllare il peso.
A tavola vale la dieta mediterranea: frutta e verdura fresche in porzioni abbondanti, cereali integrali, legumi, pesce, soprattutto quello azzurro. Carni rosse grasse, insaccati, burro e fritti vanno ridotti, mentre il sale deve restare sotto i 5 grammi al giorno.
La quarta regola è tenere sotto controllo i fattori di rischio. La pressione ideale è di 120/80 mmHg o meno. La glicemia dovrebbe stare sotto i 100 mg/dL, e anche il colesterolo Ldl va misurato con regolarità. La circonferenza vita non dovrebbe superare i 102 centimetri negli uomini e gli 88 nelle donne.
L’ultima regola è la prevenzione personalizzata, che parte dagli esami di base: elettrocardiogramma a riposo, misurazioni periodiche della pressione, analisi del sangue complete. Se servono, si aggiungono ecocardiogramma color-doppler, test da sforzo o ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, cioè delle carotidi.
Sono questi esami a valutare lo stato delle arterie e a rivelare eventuali placche aterosclerotiche prima che arrivino a ostruire il flusso del sangue.



