Nel mese di luglio 2026, la Polizia di Stato della questura di Ragusa ha condotto una serie di operazioni straordinarie di controllo del territorio in collaborazione con Carabinieri, Guardia di Finanza e le polizie locali di diversi comuni della provincia. L’obiettivo dichiarato: contrastare lo spaccio di droga e l’immigrazione irregolare. Il bilancio complessivo parla di 1.527 persone identificate e 23 cittadini stranieri espulsi.
A coordinare le attività sul campo sono stati circa 184 operatori impiegati nell’arco del mese. Il dato che emerge con maggiore evidenza riguarda i controlli negli edifici del centro storico: su 19 unità abitative ispezionate, 4 occupanti stranieri sono risultati privi di regolare permesso di soggiorno, mentre sono state accertate complessivamente 8 irregolarità di diverso tipo.
I 67 posti di blocco allestiti hanno permesso di fermare e identificare 699 veicoli, con 31 sanzioni al Codice della Strada elevate. Nelle stesse settimane, 12 esercizi pubblici sono stati sottoposti a verifica — un’attività che ha visto fianco a fianco Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro e personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, chiamati ad accertare autorizzazioni, requisiti tecnici e condizioni di sicurezza.
Nelle unità abitative del centro storico controllate — dove erano presenti in totale 57 persone, di cui 49 cittadini extracomunitari in regola — sono emerse anche una violazione amministrativa per il canone di locazione, un’infrazione legata al Testo Unico sugli stupefacenti (ex art. 75 D.P.R. 309/90) e un caso di omessa dichiarazione di ospitalità. Al supporto operativo ha contribuito anche personale tecnico di Enel, affiancato dalla Polizia Locale di Ragusa, Santa Croce Camerina e Acate.
I controlli negli alloggi hanno puntato in particolare a verificare la corretta destinazione d’uso degli immobili, la presenza effettiva degli aventi diritto e la regolarità dei contratti di affitto e delle relative utenze.



