L’ASP di Ragusa coinvolgerà mille persone over 80 del territorio nel nuovo progetto di telemedicina per i cosiddetti «grandi anziani». Se ne è discusso mercoledì 16 settembre nella sede dell’Ordine dei Medici di Ragusa, in un incontro tra l’Azienda sanitaria provinciale e i medici di medicina generale chiamati a individuare, tra i propri assistiti, chi inserire nel percorso, selezionato da AGENAS nell’ambito della Missione 6 del PNRR.
Il progetto dura diciotto mesi e coinvolge complessivamente 3.500 persone in Sicilia, ripartite tra le Aziende sanitarie di Ragusa, Messina e Caltanissetta: mille hanno residenza nel territorio ibleo. Saranno i medici di famiglia a scegliere, tra i propri assistiti ultraottantenni con una o più patologie croniche, chi inserire nel percorso, valutandone le condizioni cliniche, il contesto familiare e sociale e l’eventuale presenza di un caregiver.
Per ogni paziente selezionato, ASP e medico di famiglia definiranno un percorso assistenziale personalizzato, con l’obiettivo di prevenire il deterioramento cognitivo, sostenere l’aderenza alle terapie farmacologiche e contrastare l’isolamento sociale. Il progetto prevede contatti periodici, videochiamate e promemoria per l’assunzione dei farmaci; una parte degli assistiti riceverà anche tablet e sensori per il monitoraggio dei parametri clinici a domicilio. Pazienti e caregiver meno pratici di strumenti digitali riceveranno una formazione dedicata all’uso dei dispositivi.
Le informazioni raccolte a domicilio arriveranno sia al medico di famiglia sia ai servizi dell’ASP. Eventuali variazioni cliniche o segnali di allerta permetteranno di intervenire tempestivamente e di aggiornare il Piano assistenziale individualizzato di ciascun paziente.
Il direttore generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago, ha dichiarato: «Il coinvolgimento dei medici di famiglia è essenziale per costruire percorsi realmente vicini alle persone. La conoscenza dei pazienti e del contesto in cui vivono consentirà di individuare meglio i bisogni e di utilizzare la tecnologia per garantire continuità alle cure».
Massimo Iacono, direttore della Uoc Servizio informatico e della Transizione digitale dell’ASP, ha spiegato: «Il medico di medicina generale avrà un ruolo centrale fin dall’individuazione degli assistiti. Lo scambio di informazioni con l’ASP consentirà di monitorare le condizioni del paziente e attivare più rapidamente gli interventi necessari».



