Chiaramonte Gulfi si prepara a rifare la zona artigianale, con un finanziamento regionale da 1,5 milioni di euro. Il progetto di riqualificazione è stato presentato agli imprenditori insediati nell’area in un incontro con il sindaco Mario Cutello, il deputato regionale Nello Dipasquale e la Cna di Ragusa. L’obiettivo è migliorare infrastrutture e servizi a supporto delle aziende.
I lavori comprendono il rifacimento completo del manto stradale, un nuovo impianto di videosorveglianza, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e la creazione di una nuova area destinata a parcheggio. Non è stata indicata una data per l’avvio dei cantieri.
All’incontro c’erano anche alcuni componenti della giunta comunale e numerosi imprenditori della zona. Per la Cna hanno partecipato il presidente territoriale Giampaolo Roccuzzo e Andrea Distefano, responsabile comunale Cna di Comiso.
Il sindaco Cutello ha dichiarato: «Si tratta di interventi che cambiano concretamente la qualità di una zona strategica per la nostra economia. Abbiamo scelto di stare dalla parte di chi investe, di chi lavora, di chi rischia in prima persona e ogni giorno contribuisce alla crescita della nostra comunità».
Nel corso della riunione è stata sottolineata la necessità di istituire un tavolo di confronto permanente tra amministrazione comunale, imprese, associazioni di categoria e impresa esecutrice dei lavori. Servirebbe a programmare e condividere le varie fasi degli interventi, limitando il più possibile i disagi e le interferenze con le attività produttive.
Roccuzzo ha espresso l’apprezzamento della Cna: «Esprimiamo grande soddisfazione per l’avvio delle procedure che consentiranno di riqualificare un’area fondamentale per il tessuto produttivo chiaramontano». E ha aggiunto: «Al tempo stesso chiediamo la massima attenzione affinché siano rispettati i tempi previsti per la realizzazione delle opere. Come associazione siamo pronti a seguire da vicino ogni fase del percorso e a vigilare affinché gli impegni assunti vengano mantenuti nell’interesse delle imprese e dello sviluppo del territorio».




