Dal 11 giugno 2026 è possibile presentare le domande per i nuovi bonus assunzione previsti dal decreto Lavoro. Per accedere agli incentivi destinati a giovani under 35, donne svantaggiate e imprese della Zes Unica, i datori di lavoro devono rispettare una nuova condizione: applicare il cosiddetto “salario giusto”.
La novità riguarda esclusivamente i nuovi esoneri contributivi introdotti nel 2026 e non modifica le regole previste per gli altri incentivi all’occupazione già in vigore.
Il requisito è stato chiarito dall’INPS con la circolare n. 55 del 2026. In fase di domanda le aziende devono autocertificare l’applicazione del trattamento economico complessivo (TEC), determinato sulla base dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.
Il trattamento economico complessivo comprende non soltanto la retribuzione base ma anche mensilità aggiuntive, indennità fisse e prestazioni di welfare previste dal contratto collettivo. Restano escluse le componenti variabili e discrezionali riconosciute ai singoli lavoratori.
Gli incentivi interessati dalla nuova regola
Il requisito del salario giusto interessa tre misure previste dal decreto Lavoro 2026.
Per il bonus giovani under 35 è previsto uno sgravio del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con un tetto di 500 euro al mese, che sale a 650 euro nelle aree della Zes Unica. L’agevolazione riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2026.
Per il bonus donne in condizioni svantaggiate l’esonero contributivo totale arriva fino a 650 euro mensili, elevabili a 800 euro per le assunzioni nelle regioni della Zes. L’incentivo può essere riconosciuto per un massimo di 24 mesi.
La misura dedicata alla Zes Unica prevede invece un esonero fino a 650 euro al mese per ciascun lavoratore con almeno 35 anni e disoccupato da almeno 24 mesi, assunto a tempo indeterminato da aziende con non più di dieci dipendenti.
Gli altri bonus restano invariati
La nuova condizione non si estende agli altri strumenti già presenti nell’ordinamento. Continuano quindi ad applicarsi le regole attuali per il bonus giovani under 30, la Decontribuzione Sud, gli incentivi previsti dalla legge Fornero per l’assunzione delle donne, le agevolazioni per over 50, disoccupati e percettori di Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro.
Per queste misure non è richiesta, almeno allo stato attuale, alcuna dichiarazione relativa al trattamento economico complessivo.




