MODICA – Il Festival Letterario Scenari si prepara ad aprire ufficialmente la sua quinta edizione con una serata pubblica in programma sabato 20 giugno nel centro storico di Modica. L’evento di presentazione si svolgerà alle ore 21 davanti al Teatro Garibaldi, lungo corso Umberto, luogo simbolico della vita culturale cittadina.
L’appuntamento segna l’avvio del percorso che porterà all’edizione 2026 della manifestazione letteraria, diventata negli ultimi anni uno degli eventi culturali più riconoscibili del territorio ibleo.
Festival Scenari 2026, il debutto nel cuore di Modica
La direzione artistica del festival, affidata a Piera Ficili, e la Fondazione Garibaldi hanno scelto di trasformare lo spazio antistante il Teatro Garibaldi in una platea all’aperto. L’obiettivo è avvicinare ulteriormente la manifestazione al centro storico e ai luoghi che rappresentano la tradizione culturale della città.
La serata sarà aperta gratuitamente al pubblico e proporrà un programma multidisciplinare che unirà musica, recitazione, canto e teatro. L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento ufficiale di un calendario che si svilupperà nelle settimane successive tra i principali siti monumentali di Modica.
Piera Ficili ha spiegato che l’evento è stato pensato come un momento collettivo dedicato alla città e alle sue espressioni artistiche. “Sabato 20 giugno, è una serata dedicata alla musica, alla recitazione, al canto, alla rappresentazione teatrale”, ha dichiarato la direttrice artistica.
L’incontro del 20 giugno anticiperà l’apertura vera e propria del festival, prevista per il 25 giugno sulla scalinata di San Giorgio, uno dei luoghi più rappresentativi del barocco modicano.
Emmanuel Carrère inaugura il calendario degli incontri
Ad aprire il programma letterario sarà lo scrittore e giornalista francese Emmanuel Carrère, autore tradotto in decine di Paesi e tra le figure più influenti della narrativa europea contemporanea.
Carrère presenterà il libro “Kolkhoz” durante l’incontro inaugurale del festival. La presenza dell’autore conferma la vocazione internazionale che Scenari ha progressivamente consolidato nelle sue precedenti edizioni.



