L’INPS ha avviato un nuovo ammortizzatore sociale unico destinato ai lavoratori dipendenti del settore privato, inclusi quelli agricoli, che hanno subito sospensioni dell’attività o impedimenti al lavoro a causa di eventi meteorologici eccezionali.
La misura si applica ai territori di Calabria, Sardegna e Sicilia, colpiti tra il 18 gennaio 2026 e il 30 aprile 2026, secondo quanto previsto dal decreto-legge n. 25/2026 e illustrato nella circolare INPS n. 54 del 13 maggio 2026.
Il provvedimento definisce modalità operative, requisiti e procedure per l’accesso al sostegno al reddito rivolto a lavoratori e datori di lavoro coinvolti nelle emergenze climatiche.
Una misura unica per emergenze climatiche
Il nuovo strumento nasce con l’obiettivo di accorpare e semplificare le forme di tutela economica attivabili in caso di eventi meteorologici estremi.
L’intervento riguarda i lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, che hanno subito una sospensione dell’attività lavorativa o l’impossibilità di raggiungere il posto di lavoro nei comuni dichiarati in stato di emergenza.
Secondo l’INPS, l’elenco completo dei territori interessati è contenuto in un allegato tecnico alla circolare.
La misura si inserisce nel quadro delle politiche di sostegno al reddito attivate a seguito delle emergenze climatiche che hanno interessato diverse aree del Mezzogiorno nei primi mesi del 2026.
Regole e istruzioni operative
La circolare INPS n. 54/2026 disciplina nel dettaglio le modalità di accesso e gestione dell’ammortizzatore sociale.
Le imprese dovranno seguire le istruzioni operative e contabili indicate dall’istituto per richiedere il trattamento e per documentare le sospensioni dell’attività produttiva.
Il decreto-legge n. 25/2026 prevede che la misura sia finanziata come sostegno straordinario al reddito per lavoratori e imprese colpite dagli eventi atmosferici eccezionali.
Il riferimento temporale riguarda il periodo compreso tra 18 gennaio e 30 aprile 2026, durante il quale si sono verificati eventi meteorologici estremi che hanno impattato su attività economiche, trasporti e continuità lavorativa in diverse aree delle tre regioni.
Impatto su lavoratori e imprese
Il nuovo ammortizzatore punta a garantire una copertura economica nei periodi di fermo forzato delle attività.
Per le imprese agricole e del settore privato, il meccanismo rappresenta uno strumento per attenuare la perdita di reddito legata agli eventi climatici.
Per i lavoratori, il beneficio riguarda il riconoscimento di un sostegno nei casi di sospensione o impossibilità di prestare servizio.
L’effettiva applicazione dipenderà dalle verifiche territoriali e dalla dichiarazione dello stato di emergenza nei comuni coinvolti.
La misura si aggiunge agli strumenti già previsti dal sistema italiano di ammortizzatori sociali, introducendo una gestione unificata per eventi meteorologici eccezionali.
Contesto e quadro normativo
L’intervento si inserisce nel perimetro del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, che introduce misure urgenti di sostegno al reddito per lavoratori e imprese colpiti da eventi climatici estremi.
La gestione operativa è affidata all’INPS, che ha pubblicato le istruzioni con la circolare del 13 maggio 2026.
Il provvedimento riguarda esclusivamente le aree per cui è stato dichiarato lo stato di emergenza e non ha carattere generalizzato.




