Ragusa ospiterà venerdì 29 maggio alle ore 18 la presentazione del volume “Luigi Capuana e Gesualdo Bufalino a Cava d’Ispica. Eros e Thanatos tra letteratura e archeologia”. L’incontro si terrà nella Sala Molè di Palazzo della Provincia.
Il libro, firmato da Giovanni Di Stefano ed Evelina Barone, propone un percorso tra letteratura, archeologia e paesaggio attraverso i luoghi della Cava d’Ispica, territorio simbolo tra Modica e Ispica che ha ispirato le opere di due grandi autori siciliani come Luigi Capuana e Gesualdo Bufalino.
Il volume è arricchito dalle fotografie di Antonino Lauretta, dalle introduzioni curate da Rosalba Galvagno e Giuseppe Traina e dalla prefazione della presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari.
Il legame tra letteratura e Cava d’Ispica
Al centro del libro c’è la rappresentazione della Cava d’Ispica come luogo sospeso tra memoria, spiritualità e vita quotidiana.
Gli autori ricostruiscono il rapporto che Capuana e Bufalino ebbero con questo paesaggio rupestre della Sicilia sudorientale, dove per secoli hanno convissuto necropoli, villaggi, catacombe e insediamenti medievali.
Nel testo trovano spazio alcuni brani tratti da “Argo il cieco”, “La luce e il lutto” e “Profumo”, accompagnati da approfondimenti archeologici e letterari che raccontano la storia della valle tra Modica e Ispica.
Un viaggio nella memoria del territorio ibleo
La pubblicazione ripercorre anche il valore storico e culturale della valle, considerata da Paolo Orsi una delle “meraviglie della Sicilia”.
Dalla preistoria al Medioevo, la Cava d’Ispica ha custodito villaggi rupestri, chiese bizantine, fortificazioni e necropoli che ancora oggi rappresentano uno dei patrimoni archeologici più significativi del territorio ragusano.
L’appuntamento di venerdì a Ragusa si inserisce nel calendario delle iniziative culturali dedicate alla valorizzazione della memoria storica e letteraria della provincia.




