I Lions siciliani hanno scelto il loro nuovo leader. Durante il XXX Congresso distrettuale ospitato tra le bellezze barocche di Modica, Walter Buscema è stato eletto Governatore del Distretto 108Yb per l’anno sociale 2026-2027. Un voto che non segna solo un cambio al vertice, ma ribadisce la volontà di oltre 4000 soci nell’Isola di incidere concretamente sulle emergenze del territorio.
Un passaggio di testimone nel segno del servizio
Dal prossimo luglio, Buscema prenderà il posto di Diego Taviano, ereditando la guida di oltre 120 club sparsi in tutta la Sicilia. Ad affiancarlo in questa sfida ci saranno Antonio Bellia e Salvatore Priola, eletti rispettivamente primo e secondo vice Governatore.
Il Congresso di Modica non è stato solo un momento elettorale, ma una vera mobilitazione che ha visto centinaia di delegati confrontarsi per due giorni tra piazze e palazzi storici. La scelta di Buscema premia un profilo di alto spessore: dottore commercialista e giornalista pubblicista, il nuovo Governatore vanta una lunga esperienza nella formazione lionistica e nella comunicazione, elementi chiave per modernizzare l’immagine dell’associazione.
Oltre la beneficenza: la firma contro la violenza
C’è un aspetto che spiega bene perché questa elezione sia rilevante per la comunità siciliana. Durante i lavori è stato siglato un protocollo d’intesa fondamentale con l’associazione Co.Tu.Le.Vi. per il contrasto alla violenza sulle donne. Non si tratta di soli aiuti economici, ma di una rete di cittadinanza attiva che si muove su temi come la tutela della salute e l’inclusione sociale.
L’istituzione della Fondazione Gianfranco Amenta e l’ingresso di 56 nuovi soci confermano la vitalità di un distretto che vuole essere protagonista del cambiamento. “Siamo costruttori di solidarietà”, è il messaggio emerso dalle strade di Modica, dove i soci si sono mescolati alla cittadinanza per testimoniare che l’impatto dei Lions va ben oltre le mura dei propri club.
La squadra e le prospettive
Buscema ha già delineato il suo DG Team: sarà supportato da Antonella Bona (Segretario), Giovanni Liberatore (Tesoriere) e dai cerimonieri Giovanna Affetto e Gigi Bellassai. La sfida per il 2026 è chiara: trasformare l’autorevolezza storica del movimento in progetti capillari che rispondano alle fragilità di una Sicilia che cambia, partendo dai giovani (rappresentati dai distretti Leo) fino ai professionisti più esperti.




