Il Museo Archeologico Lilibeo di Marsala ospita martedì 21 aprile 2026 la presentazione del volume “Battaglia di Drepana. Battaglia delle Egadi”, scritto da Francesco Torre e Marco Bonino. L’incontro, inserito nella rassegna culturale 30 Libri in 30 Giorni, analizza i due scontri navali della prima guerra punica che hanno determinato il controllo del Mediterraneo. L’evento, previsto per le ore 17:00 presso la Sala Conferenze “Maria Luisa Famà”, vede la partecipazione di esperti della Soprintendenza e di BCsicilia per approfondire le ultime scoperte archeologiche sottomarine.
Da Drepana alle Egadi: la strategia di Francesco Torre
L’opera di Torre e Bonino mette a confronto la battaglia di Drepana (l’odierna Trapani) e quella avvenuta otto anni dopo alle Egadi, utilizzando il racconto dello storico Polibio per ricostruire l’antico profilo costiero. Secondo la tesi degli autori, la sconfitta cartaginese finale ebbe origine proprio da un errore di valutazione: l’eccessiva sicurezza acquisita dai generali di Cartagine dopo il successo di Drepana divenne la premessa per le “nefaste conseguenze nel successivo scontro navale alle Egadi”.
La ricerca si focalizza sulla topografia antica, sottolineando come la morfologia del territorio trapanese abbia influenzato le manovre militari. Gli autori propongono una rilettura critica delle fonti classiche, incrociandole con i dati geomorfologici per spiegare come i Romani riuscirono a ribaltare un rapporto di forza che inizialmente li vedeva in svantaggio tecnico rispetto alla flotta punica, maestra della navigazione mediterranea.
La Battaglia delle Egadi e il mistero dei rostri
Il cuore del volume affronta il ritrovamento della straordinaria quantità di rostri al largo di Levanzo. Gli autori avanzano una tesi rivoluzionaria: la flotta cartaginese non sarebbe stata composta da navi da guerra, ma prevalentemente da mercantili carichi di rifornimenti. In quest’ottica, l’evento del 241 a.C. non sarebbe stato “una vera e propria battaglia, ma di un agguato e dell’affondamento di un carico di vettovaglie” diretto ad Erice, dove Amilcare Barca guidava la resistenza.
Questa ipotesi spiegherebbe perché i rostri romani siano stati trovati in un’area così circoscritta e perché la vittoria di Roma sia stata così schiacciante e rapida. Se confermata, la teoria cambierebbe la percezione dello scontro come duello paritario, trasformandolo in una magistrale operazione di intelligence e imboscata navale. Secondo Torre, questi “decisivi scontri navali di Drepana e delle Egadi avrebbero cambiato il corso della storia del Mediterraneo”, sancendo l’ascesa definitiva della potenza romana.



