Il ragazzo danese disperso in mare a Eloro, nel territorio di Noto, resta ancora introvabile dopo una giornata di ricerche intense condotte da vigili del fuoco, Guardia Costiera e forze dell’ordine. Le operazioni si sono interrotte solo con il calare dell’oscurità, quando la scarsa visibilità ha reso impossibile proseguire in sicurezza. Le squadre torneranno in azione domani alle 7, con un dispositivo già pronto a ripartire all’alba.
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane turista di 14 anni si trovava in Sicilia per una vacanza insieme a un’amica e alla famiglia di lei. I due ragazzi si erano tuffati in mare poco prima di mezzogiorno, in un tratto di costa noto per le correnti improvvise. Un’onda li ha travolti mentre nuotavano vicino alla riva. La ragazza è riuscita a raggiungere la spiaggia e ha chiesto aiuto, mentre del quattordicenne si sono perse immediatamente le tracce.
La chiamata di emergenza ha attivato un massiccio intervento coordinato dalla Capitaneria di Porto. Una motovedetta ha raggiunto in pochi minuti l’area indicata, mentre da terra sono arrivati i vigili del fuoco di Noto, i sommozzatori e i soccorritori acquatici con moto d’acqua. In cielo ha operato anche l’elicottero Drago dell’elinucleo di Catania, impegnato in sorvoli ripetuti lungo la linea di costa.
Nel pomeriggio era atteso anche l’arrivo della motobarca del distaccamento portuale di Augusta, chiamata a rafforzare il dispositivo marittimo. In totale, circa 20 unità hanno partecipato alle ricerche, alternando perlustrazioni in acqua, controlli lungo la battigia e verifiche nelle zone rocciose più difficili da raggiungere.
Ricerche a Eloro: il punto sulle operazioni
La zona di Eloro, caratterizzata da fondali irregolari e correnti variabili, ha reso complesso il lavoro dei soccorritori. Le squadre hanno scandagliato un’ampia porzione di mare, mentre gli agenti della Polizia di Stato hanno raccolto le testimonianze dei presenti. La giovane amica del ragazzo, ancora sotto shock, ha fornito gli elementi utili per definire il punto esatto in cui l’onda li ha travolti.
Le ricerche del ragazzo danese disperso in mare sono proseguite senza sosta per ore, ma la luce sempre più debole ha costretto le squadre a sospendere temporaneamente le operazioni. La decisione, spiegano fonti dei soccorsi, è stata presa per garantire la sicurezza degli operatori e riprendere con maggiore efficacia all’alba.



