Il regolamento del bando da 900mila euro per riportare residenti nel centro storico di Ragusa fu votato all’unanimità in consiglio comunale anche da chi oggi lo contesta: lo sostengono l’assessore al Centro storico Giovanni Gurrieri e il consigliere comunale Marco Galifi, del movimento Ragusa Terra Madre.
Secondo la loro ricostruzione, il regolamento alla base del bando per il recupero delle abitazioni fu approvato il 28 luglio 2025 con 21 voti favorevoli su 21 presenti e votanti. Tra i voti a favore, affermano, c’erano quello della consigliera Rossana Caruso e quello del rappresentante di Fratelli d’Italia, mentre il consigliere Gaetano Mauro risultava assente. «Per carità, si può anche cambiare idea. Ma la coerenza politica passa anche dalla memoria degli atti e delle decisioni assunte», scrivono Gurrieri e Galifi.
La nota risponde alle critiche di Caruso (Dc), di Mauro (Mpa) e del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Luca Poidomani, che nei giorni scorsi hanno chiesto telecamere e più controlli nel centro storico e hanno giudicato insufficiente destinare 900mila euro a circa venti abitazioni senza un piano complessivo per il quartiere. Caruso aveva già depositato a settembre un esposto sul degrado nella zona tra via Rapisardi e via Diaz.
Sulla sicurezza, i due esponenti di Ragusa Terra Madre elencano gli interventi già attivi: «Ragusa dispone di un sistema diffuso di videosorveglianza, di controlli coordinati con le forze dell’ordine, di verifiche interforze e del presidio notturno dell’Esercito in piazza San Giovanni». E aggiungono: «Ci sono certamente margini per migliorare servizi, illuminazione, pulizia e controlli, ma ignorare gli interventi già avviati significa offrire una rappresentazione distorta della realtà».
I 900mila euro, spiegano, sono il primo stanziamento: il bando riguarda il 2026 e l’obiettivo è rinnovare gli incentivi anche nel 2027, nel 2028 e nel 2029, «compatibilmente con le risorse disponibili». Sul numero di case che saranno finanziate la risposta è netta: «Stabilire già oggi quante abitazioni saranno finanziate, prima della conclusione della procedura, significa trasformare una stima in un verdetto anticipato». Il bando, ricordano, rientra nel Masterplan per la rigenerazione urbana e la rivitalizzazione sociale del centro storico presentato a gennaio 2026.
Le domande per il contributo si presentano entro il 30 novembre 2026, solo via PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.ragusa.it. Il Comune copre fino al 30 per cento della spesa ammissibile, con un massimo di 60mila euro per immobile, a patto che il beneficiario trasferisca la residenza nella casa e la mantenga per almeno cinque anni dalla fine dei lavori, come prevede il bando per il centro storico.
Gurrieri e Galifi chiudono con una stoccata agli oppositori: «Noi in città, in centro, con i residenti, ci andiamo a parlare quotidianamente, non solo per fare i video per qualche like sui social come hanno fatto i tre oppositori».



