Gli studenti di cinque scuole superiori di Ragusa sono scesi in piazza San Giovanni il 16 ottobre. Hanno denunciato edifici insicuri, bagni guasti e il peso del costo di libri e trasporti sulle famiglie.
La manifestazione, promossa da Voce degli Studenti in occasione dello sciopero studentesco nazionale, ha riunito ragazzi degli istituti R. Gagliardi, Umberto I, G.B. Vico, Galileo-Ferraris e del liceo Enrico Fermi. «Non possiamo più accettare di frequentare scuole che cadono a pezzi, con strutture insicure e condizioni igienico-sanitarie spesso inadeguate», hanno dichiarato gli organizzatori.
Al centro della protesta ci sono gli episodi delle ultime settimane. Secondo gli studenti, all’istituto Pappalardo di Vittoria il cedimento di una parte del soffitto ha ferito due ragazzi. Nei giorni scorsi al liceo Fermi di Ragusa un apparecchio di illuminazione a LED si è staccato e ha ferito uno studente a un braccio, e un secondo elemento pericolante è stato poi rimosso dal docente presente in aula. Gli studenti hanno segnalato anche bagni spesso guasti o senz’acqua e un topo vivo avvistato di recente tra i banchi del Galileo-Ferraris. «Non possiamo aspettare che qualcuno si faccia male prima di intervenire», hanno detto.

La seconda parte della protesta ha riguardato i costi. «Il caro carburanti ha aumentato i costi dei trasporti, mentre i prezzi dei libri scolastici continuano a rappresentare un peso considerevole. Il diritto allo studio non può dipendere dalle possibilità economiche di ciascuno», hanno spiegato. In piazza si è parlato anche degli insegnanti, tra precarietà e stipendi inadeguati. Secondo Voce degli Studenti, le politiche degli ultimi vent’anni hanno indebolito la scuola pubblica, sottraendole risorse.
Gli organizzatori vogliono che la giornata apra un confronto con le istituzioni, con interventi sulla sicurezza degli edifici, sulle condizioni igieniche, sui trasporti e sui costi dell’istruzione. «Non siamo scesi in piazza soltanto per protestare, ma per rivendicare il diritto di studiare in ambienti dignitosi, sicuri e accessibili a tutti».



