Lo scontro sul bonus da 900mila euro per le case del centro storico di Ragusa si sposta sulla sicurezza del quartiere: Rossana Caruso (DC), Luca Poidomani (Fratelli d’Italia) e Gaetano Mauro (Movimento per l’Autonomia) chiedono all’assessore Giovanni Gurrieri quanti nuovi residenti porterà il finanziamento e quali interventi lo accompagneranno.
I tre esponenti dell’opposizione rispondono all’assessore al Centro storico, che mercoledì 14 ottobre, in una nota del Comune di Ragusa, aveva difeso la misura. «Nessuno contesta la riqualificazione degli immobili del centro storico. Contestiamo l’assenza di una strategia complessiva per restituire sicurezza, decoro e vivibilità a chi ci abita», hanno dichiarato Caruso, consigliera comunale, Poidomani, coordinatore cittadino di FdI, e Mauro, consigliere comunale.
Per Gurrieri la sicurezza pubblica non è una competenza diretta del Comune, e i 900mila euro destinati a riportare residenti nel centro sono, a suo giudizio, la migliore misura di sicurezza disponibile. «Il Centro non ripartirà a forza di comunicati stampa che lo infangano ma di interventi concreti», ha detto l’assessore.
L’opposizione elenca invece ciò che, secondo lei, spetta all’amministrazione: «installare telecamere di videosorveglianza nei punti più critici, potenziare l’illuminazione pubblica, intensificare i controlli della polizia locale», insieme a vigilanza e sanzioni contro l’abbandono dei rifiuti, pulizia delle strade e «un piano organico di rilancio del centro storico». Investire 900mila euro «per una ventina di abitazioni, senza affrontare contemporaneamente i problemi del quartiere, rischia di essere un intervento insufficiente», sostengono i tre.
All’assessore pongono tre domande: «quanti nuovi residenti porteranno i 900mila euro? Quanti beneficiari abitano già nel centro storico? Quali interventi concreti accompagneranno il finanziamento per migliorare sicurezza e vivibilità?». E respingono l’accusa di danneggiare l’immagine della città: «Denunciare queste criticità non significa infangare Ragusa. La città non coincide con l’amministrazione Cassì».
Il bando del Comune prevede contributi a fondo perduto fino al 30% della spesa ammissibile, con un massimo di 60mila euro per immobile, per interventi strutturali sulle abitazioni del centro storico di Ragusa e di Ragusa Ibla. Chi ottiene il contributo deve trasferire la residenza nell’immobile e mantenerla per almeno cinque anni dalla certificazione finale dei lavori. Le domande vanno presentate entro il 30 novembre 2026, solo via PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.ragusa.it.



