Nessuna domanda da presentare e 500 euro caricati su una carta Postepay a partire da ottobre. L’Inps ha fissato in 1.177.597 il numero delle carte Dedicata a te 2026. È il contributo per la spesa alimentare destinato alle famiglie con Isee fino a 15mila euro. Le regole sono nel messaggio n. 2906 del 22 settembre 2026, che attua il decreto interministeriale del 24 giugno e il successivo decreto direttoriale del Ministero dell’Agricoltura.
La novità riguarda il calendario. Per la prima volta l’Inps predispone un’unica graduatoria valida per due anni. La misura ha 500 milioni di euro sia per il 2026 sia per il 2027, e chi entra nelle liste riceverà la seconda ricarica da aprile 2027.
Chi ha diritto e chi resta escluso
Il contributo arriva in automatico ai nuclei residenti in Italia che al 3 agosto 2026 avevano un Isee ordinario non superiore a 15mila euro, con tutti i componenti iscritti all’Anagrafe della popolazione residente. Conta la situazione a quella data: chi allora non aveva un Isee entro la soglia resta fuori.
Le esclusioni sono ampie. Non riceve la carta chi percepisce l’Assegno di inclusione, la Carta Acquisti o altre misure contro la povertà, nazionali, regionali o comunali. Restano fuori anche le famiglie in cui almeno un componente prende la Naspi, la Dis-Coll, l’indennità di mobilità, la cassa integrazione o un altro sostegno al reddito legato alla disoccupazione involontaria.
Come funziona la carta
La carta è elettronica, nominativa, prepagata e ricaricabile, e la mette a disposizione Poste Italiane attraverso Postepay. Si attiva con il primo accredito, previsto da ottobre 2026. Chi ha già in tasca una carta delle edizioni precedenti la conserva, a patto di essere confermato nelle nuove liste.
C’è una scadenza da segnare. Il primo acquisto va fatto entro mercoledì 16 dicembre 2026: chi non usa la carta entro quel giorno perde la quota del 2026.
Con il contributo si comprano solo beni alimentari di prima necessità, alcolici esclusi, nei negozi aderenti. Come nelle edizioni passate, nei punti vendita convenzionati con il Ministero dell’Agricoltura chi ha la carta ha diritto a uno sconto del 15%.
Il ruolo dei Comuni e le priorità
La palla passa ora ai Comuni. Da giovedì 24 settembre, alle 14, gli uffici hanno accesso all’applicativo online dell’Inps con gli elenchi dei potenziali beneficiari. Devono verificarli e consolidarli entro martedì 13 ottobre, quando il servizio chiude. L’Inps trasmetterà poi le liste definitive a Poste Italiane, che associa a ogni beneficiario il codice identificativo della carta.
Nelle graduatorie hanno la precedenza i nuclei con almeno tre componenti e figli minori, in un ordine che tiene conto della composizione familiare e dell’Isee più basso. Le fasce di priorità si basano sull’anno di nascita dei componenti, con due soglie fissate al 31 dicembre 2012 e al 31 dicembre 2008. Dopo queste due fasce vengono gli altri nuclei con almeno tre componenti.




