Una chiesa gremita, il silenzio interrotto dalle parole del sacerdote e la presenza di una comunità che ha voluto stringersi attorno alla famiglia. Ieri pomeriggio è stato celebrato nella Basilica di Santa Maria Maggiore di Ispica il funerale di Michela Canto, scomparsa prematuramente a pochi giorni dal compimento dei 36 anni.
Parenti, amici, conoscenti e rappresentanti delle realtà associative con cui Michela aveva avuto rapporti nel corso della sua vita hanno partecipato alla cerimonia, accompagnando la famiglia in un momento segnato da una profonda commozione.
A presiedere il rito è stato fra Massimo Corallo, frate minore francescano, sacerdote e docente di comunicazione sociale. Nel corso dell’omelia ha invitato i presenti a guardare alla morte non soltanto attraverso il dolore della perdita, ma anche attraverso ciò che rimane: gli affetti, i ricordi e il legame costruito con le persone incontrate nel corso della vita.
Un’immagine particolarmente significativa è stata quella del viaggio. Michela aveva infatti una grande passione per i viaggi e per la scoperta di luoghi e paesaggi nuovi. Tra i desideri che aveva espresso c’era anche quello di poter ammirare l’aurora boreale, attratta dai suoi colori e dalla meraviglia di un’esperienza ancora da vivere.
Proprio il viaggio è diventato uno dei simboli attraverso cui il sacerdote ha accompagnato la riflessione durante la celebrazione: un ultimo percorso nel quale, secondo la lettura proposta nell’omelia, ciò che conta non sono le cose materiali, ma il patrimonio di affetti lasciato alle proprie spalle.
La partecipazione alla cerimonia è stata ampia. All’interno della Basilica erano presenti anche i gonfaloni di Rotary e Rotaract, realtà associative alle quali Michela era legata. Per consentire la partecipazione anche a chi non ha potuto raggiungere Ispica, la celebrazione è stata inoltre trasmessa online.
Al termine del funerale, la famiglia ha voluto trasformare anche i tanti fiori ricevuti in un gesto di solidarietà e condivisione. A partire da oggi, 24 settembre, i fiori saranno disponibili presso l’ossario comune del cimitero di Ispica per chi desidererà utilizzarli per rendere omaggio ai propri cari defunti.
Un gesto semplice che conclude una giornata dolorosa lasciando spazio alla condivisione. Nel ricordo di Michela rimangono così le persone che le hanno voluto bene, le esperienze vissute e quella curiosità verso il mondo che, anche attraverso il ricordo degli altri, continuerà a raccontare qualcosa della sua vita.




