A Pedalino, frazione di Comiso, torna la Sagra della Vendemmia – Sweet Pedalino: la 38ª edizione si svolgerà da giovedì 24 a domenica 27 settembre, con quattro giorni di teatro, musica, degustazioni, mostre, danza e cabaret dedicati alla cultura contadina e all’uva. L’organizza il centro socio-culturale polisportiva Pedalino. Il programma è stato presentato lunedì 21 settembre nel municipio di Comiso.
Quest’anno la sagra conta per la prima volta sul sostegno di quattro assessorati regionali: Agricoltura, Turismo, Beni culturali e Autonomie locali. Gaetano Scollo, presidente della polisportiva, lo ha indicato come un traguardo organizzativo. Tra i finanziatori ci sono anche l’Ars, il Libero consorzio comunale di Ragusa, il Comune di Comiso, la Sac e la Baps. Avis, parrocchia Maria Santissima del Rosario e Pro Loco di Comiso sostengono l’evento.
La serata inaugurale si apre in piazza Gramsci con «Fumo negli occhi», commedia brillante in tre atti di Faele e Romano. In scena la compagnia «Gli amici del Teatro di Chiaramonte Gulfi».
Per Manuela Pepi, presidente del Consiglio comunale di Comiso, la sagra si distingue dalle altre manifestazioni enogastronomiche perché permette ai visitatori di seguire l’intero ciclo: dalla raccolta dei grappoli alla trasformazione, fino alla degustazione dei prodotti.
L’assessore comunale allo Spettacolo, Giovanni Assenza, ha descritto la sagra come un appuntamento che coinvolge tutta la frazione e che ogni anno porta a Pedalino migliaia di visitatori. Il sindaco Maria Rita Schembari, che presiede anche il Libero consorzio, ha insistito sul valore culturale della manifestazione in un periodo in cui abitudini e consumi tendono a uniformarsi. L’uva, ha ricordato, resta uno dei tratti distintivi dell’agricoltura del territorio.
Alla presentazione erano presenti anche i deputati regionali Giorgio Assenza e Nello Dipasquale. Il primo ha parlato della sagra come di un modo per raccontare un mondo rurale che rischia di scomparire. Dipasquale ha messo l’accento sulla crescita dell’evento negli anni e sulle ricadute per il territorio.
Durante l’incontro sono stati ricordati due nomi legati alla storia della manifestazione. Scollo ha dedicato un pensiero a Salvatore Barone, che la fondò. Pepi ha ricordato Paolo Ragusa, tra i promotori storici della sagra, scomparso di recente.



