Scicli – La poetessa e scrittrice Giovanna Drago vede la sua poesia “U mari ri notti” pubblicata nella 47ª edizione – Summer 2026 – di Arba Sicula, rivista bilingue americana che da anni si occupa di diffondere la lingua e la cultura siciliana nel mondo, edita a New York dalla St. John’s University.
A fare da tramite tra l’autrice sciclitana e la redazione della rivista è stato il poeta, critico letterario e saggista Marco Scalabrino, che ha segnalato il testo al professor Gaetano Cipolla, direttore editoriale di Arba Sicula e presidente dell’omonima associazione culturale che opera presso l’ateneo newyorchese.
«Ci sono notizie che arrivano in punta di piedi e altre che portano con sé un’emozione difficile da contenere. Questa è una di quelle», ha detto Drago commentando la pubblicazione.
La poetessa ha parlato anche del significato personale della scelta editoriale: «Vederla accolta tra le pagine di una rivista così autorevole mi emoziona profondamente e mi riempie di un sentimento che unisce gratitudine, felicità e quel sano orgoglio che nasce quando qualcosa che appartiene alla propria anima riesce ad andare oltre i confini della terra in cui è nato».
Sull’origine dei versi, Drago ha spiegato: «“U mari ri notti” è una poesia nata dalla mia Sicilia, dal suo mare e dalle sue suggestioni, da quelle immagini che appartengono alla memoria e che, talvolta, tornano a galla trasformandosi in versi. Sapere che quelle parole hanno attraversato l’oceano e sono giunte fino a New York ha per me un significato particolare».
La scrittrice ha voluto ringraziare pubblicamente chi ha reso possibile il passaggio del testo dalla Sicilia agli Stati Uniti: «In questo viaggio devo soprattutto ringraziare l’amico Marco Scalabrino al quale mi lega una sincera stima. Marco ha creduto nella mia poesia e, riponendo in me fiducia e generosa considerazione, ha fatto da prezioso tramite con il Prof. Gaetano Cipolla».
Un ringraziamento separato è andato al direttore editoriale della rivista: «Al Prof. Cipolla rivolgo il mio più sentito ringraziamento per aver accolto la mia lirica e, soprattutto, per l’opera instancabile con cui da anni contribuisce a custodire, promuovere e far conoscere nel mondo il patrimonio linguistico e culturale della Sicilia», ha dichiarato Drago.
La poetessa ha chiuso il suo intervento tornando sul senso del percorso compiuto dal testo: «Un piccolo viaggio per una poesia, ma per me un viaggio grande. Perché dentro quei versi non c’è soltanto la mia voce: c’è un frammento della mia terra, della sua lingua, della sua anima. E sapere che quel frammento è arrivato così lontano mi rende profondamente felice e, sì, anche orgogliosa». La poetessa sciclitana aggiunge quest’ultimo prestigioso riconoscimento alla straordinaria escalation di riconoscimenti arrivati in questi anni.



