Scicli, il Comune ha revocato lunedì 17 agosto 2026 l’affidamento a Blu Lava Resorts dell’area verde pubblica di Playa Grande, utilizzata come spazio di servizio per il cantiere adiacente destinato a una struttura turistico-balneare. Con la determinazione n. 1271 l’amministrazione ha disposto anche la risoluzione della convenzione, dopo aver accertato che gli interventi di sistemazione e riqualificazione previsti non erano stati completati nei termini stabiliti.
Prima del passaggio a Blu Lava Resorts, quella porzione di lungomare — parte della particella 1480, assegnata nell’ambito del programma comunale «Adotta il Verde» — era affidata insieme al resto dell’area all’associazione Playa Grande, che ora ne chiede il riaffidamento immediato. Il Comune ha inoltre ordinato la cessazione di ogni utilizzo estraneo alla destinazione a verde pubblico e la rimozione di materiali e attrezzature dall’area.
Alla vicenda si intreccia l’iniziativa di Legambiente Sicilia, che nei giorni scorsi ha presentato istanze di accesso agli atti al Dipartimento regionale dell’Ambiente, alla Soprintendenza di Ragusa, al Comune di Scicli e ad altri enti competenti. L’associazione chiede di conoscere le autorizzazioni demaniali e paesaggistiche e le procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale relative agli interventi di Blu Lava Resorts, Namar ed Edilcrea sulla particella demaniale 2190 del foglio 73, distinta da quella oggetto della revoca.
Il Piano Paesaggistico della provincia di Ragusa colloca l’area nel Paesaggio della Riserva della Macchia Foresta della Foce del Fiume Irminio, con Livello di Tutela 3, il massimo previsto. La spiaggia è censita come Biotopo n. 38 «Plaia Grande-Marina di Ragusa» per il sistema dunale e la relativa vegetazione, e rientra nella Zona Speciale di Conservazione ITA080001 «Foce del Fiume Irminio» della Rete Natura 2000, dove sono presenti habitat di interesse comunitario.
Legambiente ha chiesto inoltre chiarimenti sulla Valutazione di Incidenza Ambientale relativa alla ristrutturazione di un fabbricato rurale sulla provinciale SP63, sempre a opera di Blu Lava Resorts. L’istruttoria è stata affidata alla Commissione tecnica specialistica comunale con la determinazione n. 662 del 30 aprile 2026, e l’associazione chiede che elaborati progettuali e determinazioni conclusive siano resi pubblici.
«La trasparenza è parte integrante della tutela ambientale», hanno dichiarato Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia, e Alessia Gambuzza, presidente di Legambiente Scicli «Kiafura». «In un’area Natura 2000 e sottoposta al massimo livello di tutela paesaggistica, cittadini e associazioni devono poter partecipare alle procedure e conoscere con facilità cosa viene autorizzato, sulla base di quali valutazioni e con quali prescrizioni. Non anticipiamo giudizi sulla legittimità dei singoli interventi, ma chiediamo che gli atti siano pubblici e verificabili».
«La Riserva naturale integrale della Foce del Fiume Irminio e le aree adiacenti di Playa Grande costituiscono un patrimonio ambientale che appartiene alla collettività», hanno aggiunto i due presidenti. «Turismo e tutela possono convivere solo nel pieno rispetto delle regole, dei vincoli e della trasparenza amministrativa». Legambiente ha annunciato che continuerà a seguire la vicenda e, una volta acquisiti gli atti richiesti, valuterà ulteriori iniziative per la tutela della costa.



