L’agricoltura siciliana attende l’erogazione di risorse già approvate tra novembre 2025 e maggio 2026. Il deputato regionale Ignazio Abbate chiede di accelerare l’iter burocratico per rendere disponibili 18 milioni di euro destinati a diverse misure di sostegno al comparto, in una fase segnata dalla crisi del grano, dal calo del prezzo del latte “spot”, dall’aumento del costo del gasolio agricolo e dai danni provocati dalle alte temperature e dagli incendi.
Il punto, secondo Abbate, è che le risorse esistono già ma non sono ancora arrivate alle aziende. I tre provvedimenti, approvati dall’Assemblea regionale siciliana, prevedono 3 milioni di euro per l’acquisto di riproduttori maschi e femmine e per interventi legati alla lotta alla brucellosi nelle aziende zootecniche, 5 milioni per finanziamenti a tasso zero destinati all’acquisto di scorte e ai prestiti di conduzione e 10 milioni per compensare l’extra costo del gasolio agricolo nel periodo dal 1° marzo al 30 giugno.
«L’agricoltura siciliana è in ginocchio, specialmente le colture in asciutto», ha dichiarato Ignazio Abbate, intervenendo sui tempi di attuazione delle misure. «Oggi ci troviamo a discutere ancora di erogazione di risorse approvate con provvedimenti datati a partire da novembre 2025 fino a maggio di quest’anno».
Il deputato regionale sostiene che il completamento della parte burocratica sia ora una priorità, prima ancora dell’approvazione di nuovi interventi. «È inutile pensare a provvedimenti nuovi mettendo a disposizione le risorse se poi dal momento dell’approvazione all’erogazione deve passare così tanto tempo che rende inutile lo scopo per il quale sono stati pensati», ha aggiunto.
Abbate ha quindi rivolto un appello all’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, chiedendo un’accelerazione dell’iter per l’erogazione delle somme. Il deputato ha ricordato che le misure sono nate dalla concertazione con le associazioni di categoria agricole, citando in particolare Coldiretti.
Secondo Abbate, le difficoltà del comparto richiedono tempi di risposta più rapidi: dalla situazione delle colture in asciutto alla crisi del grano, fino ai costi del carburante agricolo e alle conseguenze delle temperature elevate e degli incendi. «La collaborazione mia e del gruppo DC è e rimarrà totale nel supportare qualsiasi provvedimento legislativo che il Governo vorrà mettere in campo a favore dell’agricoltura siciliana», ha concluso.



