Pozzallo ha conferito la cittadinanza onoraria al Corpo delle Capitanerie di Porto. La cerimonia si è tenuta giovedì 31 luglio in piazza, nel centro della città, a venticinque anni dall’apertura della Capitaneria di Porto locale. Il consiglio comunale aveva votato il conferimento all’unanimità nelle settimane precedenti.
Il sindaco ha scelto la piazza principale per un motivo preciso: fare della cerimonia un atto della città intera, non un evento istituzionale chiuso. È lì, in quel luogo, che il legame tra Pozzallo e la Guardia Costiera si è mostrato in forma pubblica — con la consegna della pergamena celebrativa al Corpo, che in un quarto di secolo ha coordinato operazioni di soccorso in mare, gestito sbarchi di migranti e garantito la sicurezza dei pescatori e dei diportisti del tratto di costa ragusana.
«La Guardia Costiera ci ha regalato la possibilità di essere davvero Città dell’Accoglienza e della Speranza», ha dichiarato il sindaco Roberto Ammatuna nel discorso di conferimento. «Quando il nostro consiglio comunale è stato chiamato a votare, abbiamo detto sì a questo conferimento con l’entusiasmo di ringraziare chi ha reso Pozzallo una città migliore.»
La cittadinanza onoraria, ha spiegato Ammatuna, vuole riconoscere in modo esplicito due funzioni che la Capitaneria ha svolto in parallelo: quella tecnica — sicurezza marittima, controllo della pesca, interventi in caso di emergenza — e quella umanitaria, legata all’accoglienza delle persone arrivate via mare. Pozzallo è uno degli approdi più attivi del Mediterraneo centrale per gli sbarchi di migranti: negli ultimi anni il porto ha visto transitare decine di migliaia di persone, con la Guardia Costiera impegnata nelle operazioni di primo soccorso e coordinamento.
La pergamena è stata consegnata a un rappresentante del Corpo presenti in servizio nella sede locale. Non è stato reso noto il nome dell’ufficiale che ha ricevuto il riconoscimento a nome del Corpo.




