Cinquanta persone coinvolte in una rissa in piazza Senia a Vittoria: per il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giuseppe Scuderi è «l’ennesima conferma che la sicurezza in città è fuori controllo». Mercoledì 31 luglio Scuderi ha diffuso una nota in cui chiama direttamente in causa il sindaco Francesco Aiello, ritenendolo responsabile del clima di tensione che — secondo il consigliere — si è andato accumulando in questi anni senza che l’amministrazione intervenisse.
Il nodo politico non è solo la rissa. Scuderi accusa Aiello di aver risposto agli episodi di violenza «alimentando confusione» e creando «divisioni sociali» anziché affrontare il problema. «In caso di nuovi scontri o violenze, chi avrà la responsabilità di aver fomentato la piazza?», chiede il consigliere, aggiungendo una critica all’assessora competente, definita «totalmente inesistente dal punto di vista amministrativo».
Da quattro anni, sostiene Scuderi, ha presentato in Consiglio comunale mozioni, atti di indirizzo e richieste formali su sicurezza urbana: potenziamento dei controlli, attivazione delle telecamere di videosorveglianza, fondi per la Polizia municipale, interventi dei servizi sociali nei quartieri più fragili. «Tutto ignorato», dice. E come risultato elenca: «risse, aggressioni, furti, caos notturno, gare di moto e auto, spaccio».
Sul fronte ordine pubblico, Scuderi respinge l’argomento della carenza di organici nelle forze dell’ordine statali: «Non utilizziamo la scusa trita e ritrita dell’aumento degli organici. A Roma si sta lavorando in questa direzione. Le prime risposte sono arrivate, altre arriveranno a breve». Il punto, insiste, è che «è un sindaco il primo responsabile della città» e spetta a lui verificare che tutte le componenti istituzionali rispondano efficacemente.
Scuderi lancia anche una proposta concreta: convocare le comunità e le associazioni di stranieri presenti sul territorio per costruire «percorsi di convivenza civile» e di inserimento sociale. Un passaggio che suona come critica implicita all’amministrazione, accusata di non aver avviato alcuna iniziativa in questa direzione.
Sul tavolo di coordinamento in Prefettura, il consigliere di FdI dice di accoglierlo favorevolmente, ma avverte che «non si dimentichino i ruoli istituzionali», citando quanto accaduto a Torino — dove episodi analoghi si sono conclusi con vittime — come monito di cosa può succedere quando la situazione degenera.



