Un cucciolo di Husky costretto a vivere per giorni su un balcone, sotto il sole e senza adeguate cure. È la scena che gli agenti della Polizia Locale di Vittoria si sono trovati davanti dopo una segnalazione arrivata dai residenti della zona e rilanciata dall’associazione OIPA Ragusa, da anni impegnata nella tutela degli animali sul territorio.
Secondo quanto ricostruito dall’organizzazione, il cane sarebbe stato lasciato stabilmente sul balcone dell’abitazione, in condizioni ritenute incompatibili con il suo benessere. Una situazione che ha spinto i vicini a chiedere aiuto, portando all’intervento del Comando di Polizia Locale, attivato su indicazione dell’ex comandante Filippo Pancrazio. Il cucciolo è stato messo in sicurezza, mentre il proprietario è stato formalmente diffidato.
Un caso che riapre una ferita già nota
Per OIPA, quanto accaduto non è un episodio isolato ma l’ennesima conferma di una criticità strutturale. Già nel luglio dello scorso anno l’associazione aveva proposto ai Comuni siciliani un’ordinanza innovativa per prevenire situazioni di abbandono domestico e fornire alle amministrazioni uno strumento operativo immediato. Alcuni enti locali l’avevano adottata subito. Altri, tra cui Vittoria, avevano scelto di non procedere.
La domanda che OIPA rilancia oggi è la stessa di allora: serve davvero un’ordinanza per insegnare il buon senso? Il paragone usato dall’associazione è netto: nessuno lascerebbe un familiare per giorni su un balcone perché “sporca” o “disturba”. Perché dovrebbe essere diverso per un animale?
“Se non potete prendervene cura, chiamateci”
Nel loro comunicato, i volontari sottolineano un punto che riguarda direttamente chi decide di prendere un cane “per moda”, “per bellezza” o per un impulso del momento. Un cane non è un oggetto da parcheggiare quando diventa impegnativo. Se una famiglia non riesce più a gestirlo, OIPA invita a contattare l’associazione per trovare una sistemazione adeguata, evitando sofferenze inutili.
Appello alla politica: servono atti, non slogan
La vicenda diventa anche un caso politico. OIPA chiede alle forze di maggioranza e opposizione del Comune di Vittoria di assumere una posizione chiara: il benessere animale non può essere un tema da campagna elettorale o da comunicato stampa.
Tra un canile comunale in difficoltà e un randagismo che continua a crescere, la città – sostiene l’associazione – deve decidere “da che parte stare”. Le ordinanze possono imporre obblighi. Il buon senso, invece, non è ancora diventato legge.



