Scenari continua tra cultura e partecipazione: Modica risponde al festival mentre la città fa i conti con l’emergenza incendi. L’incendio che da giorni interessa la collina di Monserrato ha fatto da sfondo al penultimo fine settimana della quinta edizione del Festival Letterario Scenari, costringendo anche a modificare parte del programma. Nonostante l’emergenza, la manifestazione ha registrato tre appuntamenti sold out e una partecipazione significativa anche agli eventi collaterali, confermando il forte coinvolgimento del pubblico.
L’edizione 2026 prosegue dunque in una città segnata dalle fiamme, con il pensiero rivolto a un territorio che continua a fronteggiare una situazione difficile. La direttrice artistica Piera Ficili ha sottolineato come la vicinanza della comunità abbia rappresentato un elemento importante in giorni particolarmente complessi, ricordando anche le parole di apprezzamento espresse dal botanico Stefano Mancuso nei confronti della città.
Il programma del fine settimana si è aperto giovedì con Franco Currò, giornalista con una lunga esperienza nel settore dell’editoria e della comunicazione, che ha presentato il suo romanzo d’esordio Il coltello della memoria (Rizzoli). Ambientato a partire da un suicidio avvenuto quasi sessant’anni fa, il libro affronta temi legati alla memoria, ai rapporti familiari e ai cambiamenti sociali dell’Italia del secondo dopoguerra. L’incontro, ospitato al Pizzo Belvedere nell’ambito di “Scenari al Tramonto”, è stato seguito dall’appuntamento musicale di “Aperitivo & Sounds”, con il trio formato da Armando Barni al sax, Enrico Lacognata al pianoforte e Roberto Barni alla batteria.
Venerdì la scalinata di San Giovanni ha accolto Davide Banzato, sacerdote, scrittore e volto televisivo, protagonista della sua unica presentazione italiana. L’incontro è partito dal libro per ragazzi Come una stella in Cielo (ElectaKids), affrontato insieme al giovane Carmelo Leocata, undici anni, affiancato dal giornalista Enzo Scarso. Successivamente Banzato ha presentato Il coraggio di scegliere (Piemme), un dialogo ideale con Sant’Agostino sui grandi interrogativi dell’esistenza, dal significato della felicità al rapporto con l’ansia e alla responsabilità delle proprie scelte. Al termine dell’incontro il sindaco Maria Monisteri e la presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, hanno partecipato alla consegna dei riconoscimenti.
Tra gli appuntamenti più attesi figurava quello di sabato sera con Romina Power, ospite sulla scalinata di San Giorgio davanti a circa duemila persone. L’artista ha presentato Pensieri profondamente semplici (Rizzoli), dialogando con la giornalista Chiara Scucces. Nel corso della conversazione ha ripercorso aspetti della propria esperienza personale, soffermandosi anche sulla figlia Ylenia. La serata si è conclusa con un momento musicale condiviso con il figlio Yari Carrisi Power, che insieme alla madre ha interpretato Alleluia, Tredici storie d’oggi e una versione intima di Felicità, tra gli applausi del pubblico.
La chiusura del fine settimana è stata affidata a Stefano Mancuso. A causa dell’emergenza incendi, l’incontro è stato trasferito dalla Madonna delle Grazie all’atrio di Palazzo San Domenico, senza però incidere sulla partecipazione. Presentato da Marianna Triberio, il botanico e divulgatore scientifico ha dedicato l’apertura del suo intervento proprio all’incendio di Monserrato, collegando quanto sta accadendo ai temi della crisi climatica e del rapporto tra uomo e natura. Attraverso il volume Il Cantico delle Piante (Laterza), Mancuso ha sviluppato una riflessione sulle capacità delle piante, sulla sostenibilità ambientale e sulle conseguenze delle azioni umane sugli ecosistemi, mantenendo alta l’attenzione del pubblico per oltre un’ora e mezza.
Il festival ha coinvolto anche bambini e famiglie. Al Fattojo Bonajuto si è svolto il terzo appuntamento di “Bonajuto for Kids”, laboratorio dedicato alla lavorazione del cioccolato, ideato da Pierpaolo Ruta e Piera Ficili. Agli Orti di San Giorgio si è invece concluso il ciclo di appuntamenti di “ScenaRiad”, realizzato in collaborazione con l’associazione Riad: prima il podcast Clan Acustico in Coordinate Sonore, poi il dj set di Raffaele Costantino che ha animato la serata ai piedi della scalinata di San Giorgio.
La rassegna si avvia così verso gli ultimi appuntamenti mantenendo alta la partecipazione del pubblico, in un’edizione che, oltre agli incontri con autori e protagonisti della cultura, resta inevitabilmente segnata dall’emergenza che continua a interessare il territorio modicano




