Un uomo di 70 anni residente a Scicli è stato operato d’urgenza venerdì 3 luglio all’ospedale Maggiore “Nino Baglieri” di Modica dopo che una Tac ha rivelato la presenza di un corpo estraneo nell’intestino: uno stuzzicadenti, rimasto intatto, che aveva perforato la parete intestinale. Lo riporta Repubblica, edizione di Palermo.
L’uomo si è presentato al pronto soccorso nella notte con forti dolori addominali presenti da qualche giorno. I sanitari, di fronte a un quadro clinico che non lasciava molti margini di interpretazione, hanno disposto una tomografia computerizzata urgente. L’esame ha mostrato un versamento anomalo nell’intestino, segnale tipico di una possibile perforazione in corso.
A quel punto è intervenuta l’équipe di Chirurgia, che ha optato per un intervento in laparoscopia: una tecnica mininvasiva che, in casi come questo, richiede comunque un’esplorazione attenta del tratto intestinale. È proprio durante quella fase che i chirurghi hanno individuato la causa della perforazione: uno stuzzicadenti, integro, non spezzato, conficcato nella parete dell’intestino.
L’oggetto è stato rimosso senza ulteriori complicazioni e la lesione è stata richiusa chirurgicamente. Si tratta di un evento raro: un corpo estraneo di dimensioni ridotte che riesce ad attraversare gran parte del tratto gastrointestinale prima di causare una perforazione è un’evenienza che in letteratura medica viene descritta come poco frequente, e che richiede un intervento tempestivo per evitare complicanze più gravi, come una peritonite.
Nelle ore successive all’operazione il paziente è stato tenuto sotto osservazione. Secondo quanto riportato, le sue condizioni sono buone e i sanitari parlano di un decorso post-operatorio ottimale.
Resta da chiarire come lo stuzzicadenti sia arrivato nell’intestino dell’uomo. Il paziente stesso non ha saputo fornire una spiegazione precisa: l’ipotesi più probabile, al momento, è un’ingestione accidentale avvenuta durante un pasto, forse insieme a un boccone di cibo. Si tratta però di una ricostruzione che resta priva di conferme dirette, poiché non risultano testimonianze o elementi che permettano di stabilire con certezza il momento in cui l’oggetto sia stato ingerito.




