Un sacerdote amatissimo nella sua città, un vescovo che ha dato la vita per la sua gente. È stato dato alle stampe e pubblicato per Etabeta, il libro di Gaetano Bruno dedicato a monsignor Ferdinando Ricca, vescovo di Trapani dal 1932 al 1947.
Il libro “Sua Eccellenza reverendissima monsignor Ferdinando Ricca, vescovo di Trapani. Il buon soldato di Cristo” , con prefazione del vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, sarà presentato il prossimo 27 giugno, alle 20, nella basilica di San Giovanni Battista. A presentare il volume saranno il parroco, don Salvatore Converso e la giornalista Francesca Cabibbo. Sarà presente l’autore.
Monsignor Ferdinando Ricca (1880 – 1947), nacque a Vittoria, figlio di un nobile possidente, don Giombattista Ricca e di Giovanna Re. Studiò nel seminario di Siracusa e fu ordinato presbitero nel 1903. Insegnò nel liceo di Siracusa e fu per quattro anni, rettore del Seminario.
Nel 1910, il vescovo di Siracusa, Luigi Bignami, lo nominò arciprete e parroco di San Giovanni Battista. Ad appena trent’anni, monsignor Ricca fu alla guida di una popolosa comunità cittadina, dove la diffusione della massoneria e di alcune dottrine anticlericali aveva creato una società scristianizzata. Monsignor Ricca riuscì a ridare nuova linfa alla vita dei sacerdoti, spesso attratti da abitudini mondane, incentivò e sostenne la fede dei laici (egli stesso era terziario francescano), supportò l’Azione Cattolica, come cammino di crescita umana e spirituale dei laici a lui affidati. Promosse la creazione delle nuove parrocchie di San Giuseppe e del Sacro Cuore, nella zona di espansione cittadina.
Quando dopo 22 anni, nel 1932, il Papa Pio XI lo nominò vescovo di Trapani, la comunità vittoriese scoprì di dover perdere un padre e un amico. A Trapani, incentivò la vita delle parrocchie e ne istituì di nuove, riorganizzò la Curia vescovile, fece tre visite pastorali e indisse il primo congresso eucaristico diocesano. Monsignor Ricca visse gli anni più difficili del fascismo e il lungo e travagliato periodo bellico, soprattutto la fase dello sbarco degli Alleati e l’occupazione della Sicilia da parte delle truppe del generale George Patton. Fu costretto a lasciare la casa vescovile, danneggiata dai bombardamenti, vide crollare numerose chiese, vide morire numerosi fedeli e sacerdoti. Rimase sempre a Trapani, nonostante i bombardamenti e i pericoli della guerra. Non abbandonò mai il suo popolo. Fu loro vicino nelle tragedie e nei lutti, visitò l’ospedale militare e i feriti e si oppose strenuamente quando i tedeschi volevano chiuderlo. Fece seppellire nel suo giardino i morti quando il cimitero non bastò più.
Quando morì nel 1947 chiese di essere seppellito nella sua Vittoria, nella basilica di San Giovanni che aveva guidato per 22 anni. La sua tomba si trova nella navata di sinistra, accanto all’altare del Crocifisso.
Gaetano Bruno ha già pubblicato in passato alcuni testi frutto della sua ricerca storica. Tra gli altri: “I frati del popolo – I Cappuccini in Vittoria, 2015; “Il Terz’Ordine Francescano a Vittoria – Storia di una preziosa presenza – documenti d’archivio, foto, culti e devozioni, 2025 e “Gli Angeli di Taurano – Le Suore Francescane di Maria SS. Mediatrice”, 2025.
– “La figura del vescovo Ricca ha sempre suscitato grande interesse nel corso delle mie ricerche archivistiche – spiega l’autore – Da qui è nata l’idea di dedicare una pubblicazione al suo operato pastorale a Vittoria, dove fu arciprete parroco, e a Trapani, dove svolse il ministero episcopale. La scoperta della sua appartenenza al Terz’Ordine Francescano dei Frati Minori Cappuccini ha ulteriormente rafforzato il desiderio di rendergli omaggio in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco d’Assisi e dell”Anno Francescano'”.
Il libro si articola in due parti. Bruno ha redatto una biografia completa del vescovo Ricca, attingendo a fonti storiche documentali.
Nella seconda parte riporta alcuni dei documenti più importanti che hanno contrassegnato la sua vita: le cronache della consacrazione episcopale e del solenne ingresso nella diocesi di Trapani, alcuni testi storici sui bombardamenti di Trapani durante la seconda guerra mondiale e la relazione del tenente generale Daiter alle autorità statunitense sulla città di Trapani e sul vescovo, l’elogio funebre dopo la sua morte a Trapani e l’omelia di monsignor Ettore Baranzini per il suo funerale a Vittoria. Infine, il testo completo del testamento: monsignor Ricca lasciò tutti i suoi beni alla Chiesa Madre di Vittoria, alle diocesi di Siracusa e Caltagirone, a numerose opere civili ed ecclesiastiche e ai poveri.



