La solennità della Natività di San Giovanni Battista ha richiamato martedì 24 giugno la comunità di Ragusa nella Cattedrale dedicata al patrono cittadino e della diocesi. Il momento culminante delle celebrazioni è stato il solenne pontificale presieduto dal vescovo Giuseppe La Placa, durante il quale è stato ricordato anche il venticinquesimo anniversario di ordinazione sacerdotale del parroco, don Giuseppe Burrafato, ricorrenza che ha conferito un ulteriore significato alla liturgia.
La giornata si è aperta fin dal mattino con il suono delle campane e la celebrazione delle messe affidate ai sacerdoti della diocesi, accompagnando i fedeli fino alla funzione serale che ha riunito numerosi rappresentanti della comunità ecclesiale e delle istituzioni.
Nel corso dell’omelia, monsignor Giuseppe La Placa ha collegato la figura di San Giovanni Battista alla vocazione sacerdotale, sottolineando come la coincidenza tra la festa del patrono e l’anniversario di don Burrafato richiami il tema della chiamata al servizio della Chiesa. «La comunità della Cattedrale oggi è in festa per il venticinquesimo anniversario di ordinazione sacerdotale del proprio parroco», ha ricordato il vescovo, evidenziando come le letture liturgiche raccontino «la chiamata, la missione e la gioia di essere strumenti nelle mani del Signore».
Riprendendo un passo del profeta Isaia, il presule ha poi ricordato che la vocazione nasce da una chiamata che precede ogni scelta personale, richiamando il valore del ministero sacerdotale come risposta a un progetto di Dio.
Alla celebrazione hanno preso parte autorità civili e religiose, associazioni e gruppi parrocchiali, tra cui l’associazione culturale “San Giovanni Battista”, il comitato dei festeggiamenti e il gruppo dei portatori del fercolo del patrono. La liturgia è stata accompagnata dalla Corale della Cattedrale, diretta dal maestro Giovanni Giaquinta, con l’accompagnamento all’organo del maestro Giorgio Occhipinti.
Tra i momenti più significativi della giornata anche la professione eremitica di suor Maria Benedicta, celebrata secondo il rito monastico e inserita nel programma della solennità, aggiungendo un ulteriore momento di raccoglimento alla festa patronale.
Le celebrazioni si sono svolte anche all’esterno della Cattedrale, dove il tradizionale suono delle campane e i colpi a cannone hanno scandito la ricorrenza. In corso Vittorio Veneto, infine, i volontari hanno acceso le torce richieste dai fedeli in omaggio a San Giovanni Battista, confermando una tradizione che continua a caratterizzare la festa del patrono e a coinvolgere la comunità ragusana.



