La telemedicina per i grandi anziani si prepara a entrare in una nuova fase in Sicilia. Un progetto coordinato dall’ASP di Ragusa insieme alle aziende sanitarie provinciali di Messina e Caltanissetta è stato selezionato da AGENAS nell’ambito di un programma nazionale rivolto alle persone con più di 80 anni affette da almeno una malattia cronica. L’iniziativa prevede la presa in carico domiciliare di 3.500 cittadini siciliani e punta a rendere più continuativa l’assistenza ai pazienti fragili.
Il piano, inserito nella Missione 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ha ottenuto uno dei punteggi più elevati nella graduatoria dell’area Sud. Il valore economico complessivo è di circa 8 milioni di euro e la sperimentazione durerà 18 mesi.
L’iniziativa è destinata a persone di almeno 80 anni con una o più patologie croniche. La finalità è rafforzare la permanenza a domicilio grazie a strumenti di telemonitoraggio e teleassistenza, che consentono di seguire a distanza alcuni parametri e di mantenere un contatto più costante con i servizi sanitari.
Tra gli aspetti su cui si concentrerà la sperimentazione figurano la prevenzione del deterioramento cognitivo, il miglioramento dell’aderenza terapeutica e il contrasto dell’isolamento sociale, elementi che possono incidere sulla qualità della vita degli anziani più fragili.
La Sicilia ha ricevuto l’assegnazione di circa 5 mila assistiti nell’ambito del programma nazionale; di questi, circa 3.500 saranno seguiti attraverso il progetto guidato da Ragusa, Messina e Caltanissetta.
L’invecchiamento della popolazione e la crescente presenza di malattie croniche rendono sempre più centrale l’organizzazione dell’assistenza fuori dagli ospedali. I sistemi di telemedicina sono considerati uno degli strumenti su cui il Servizio sanitario nazionale punta per favorire una maggiore continuità delle cure e ridurre le difficoltà legate agli spostamenti, soprattutto nelle persone molto anziane.
La fase di progettazione e il coordinamento tecnico-operativo sono stati affidati a Massimo Iacono, direttore del Servizio Informatico e della Transizione digitale dell’ASP di Ragusa.
Il direttore generale dell’azienda sanitaria ragusana, Giuseppe Drago, ha definito il risultato «di grande rilievo per l’Azienda e per la sanità territoriale», sottolineando che il progetto è orientato ai bisogni della popolazione più fragile e che l’innovazione digitale può sostenere i servizi di prossimità.
Secondo Massimo Iacono, gli 85 punti ottenuti nella valutazione sono il risultato della collaborazione con le aziende sanitarie di Messina e Caltanissetta. «La telemedicina può rafforzare la presa in carico dei pazienti più anziani, portando monitoraggio e supporto direttamente al domicilio e rendendo più continui i servizi rivolti alle persone fragili», ha dichiarato.
Prima dell’avvio operativo saranno completati gli adempimenti richiesti da AGENAS, compresa la formalizzazione degli atti necessari e la definizione delle procedure di attuazione e monitoraggio.
La sperimentazione permetterà di valutare l’efficacia organizzativa di questi strumenti nell’assistenza agli ultraottantenni con malattie croniche, in un contesto in cui la sanità territoriale rappresenta una delle principali direttrici di sviluppo previste dal PNRR.



