Con l’arrivo delle prime ondate di caldo cresce la domanda di climatizzatori ad alta efficienza e resta attiva anche nel 2026 la possibilità di beneficiare delle detrazioni fiscali previste per l’acquisto e l’installazione di impianti a basso consumo. La proroga, confermata dalla Legge di Bilancio 2026, mantiene in vigore il regime già previsto nel 2025 e consente in alcuni casi di ottenere il beneficio anche senza lavori di ristrutturazione.
Secondo i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, il cosiddetto “bonus condizionatori” non rappresenta una misura autonoma, ma rientra nelle agevolazioni già previste dall’Ecobonus e dal Bonus Casa. La possibilità di accedere alle detrazioni senza interventi edilizi resta collegata soprattutto alla sostituzione di impianti esistenti con sistemi a pompa di calore o apparecchi ad alta efficienza energetica.
La disciplina fa riferimento all’articolo 14 del decreto legge 63 del 2013 e all’articolo 16-bis del Tuir. Restano esclusi gli impianti alimentati esclusivamente da combustibili fossili.
Quanto vale l’agevolazione
La detrazione ordinaria è pari al 36% delle spese sostenute. La percentuale sale al 50% nel caso di abitazione principale e in presenza di un diritto reale sull’immobile, come proprietà, usufrutto o diritto di abitazione. Le spese ammesse comprendono l’acquisto di climatizzatori a basso consumo, pompe di calore e deumidificatori.
Il termine per effettuare gli acquisti agevolati è fissato al 31 dicembre 2026.
Come ottenere il bonus
Per accedere alle detrazioni è necessario effettuare i pagamenti con bonifico parlante, indicando:
- riferimento normativo;
- codice fiscale del beneficiario;
- partita IVA o codice fiscale dell’impresa installatrice;
- estremi della fattura.
Pagamenti con carte, assegni o altri strumenti non consentono di usufruire dell’agevolazione. Per gli interventi che producono risparmio energetico resta inoltre obbligatoria la trasmissione delle schede descrittive sul portale ENEA entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Il portale 2026 è stato attivato il 22 gennaio scorso.
Possono accedere alle detrazioni persone fisiche, professionisti, imprese, condomìni, enti pubblici e privati e cooperative edilizie. L’Ecobonus resta aperto anche ai soggetti titolari di reddito d’impresa e ai contribuenti non residenti.
Cresce la domanda di climatizzatori
L’Osservatorio Trovaprezzi.it rileva che a maggio 2026 le ricerche nella categoria condizionatori e deumidificatori hanno raggiunto quota 349 mila, con una crescita del 12,4% rispetto allo stesso mese del 2025. I climatizzatori rappresentano il 73,4% delle ricerche dedicate alla climatizzazione domestica.
Sempre più utenti si orientano verso modelli smart e ad alta efficienza. Le ricerche relative ai dispositivi Wi-Fi o gestibili da remoto sono passate dal 7% del 2025 al 18,4% nel 2026. Rimane elevata anche l’attenzione verso le classi energetiche più performanti, con la categoria A+++ che pesa per il 15,6% delle ricerche.
Secondo Altroconsumo, prima dell’acquisto è opportuno valutare dimensioni degli ambienti e fabbisogno energetico, scegliendo apparecchi con potenze comprese tra 9.000 e 12.000 Btu/h e classi energetiche elevate, così da contenere i consumi e ridurre i costi in bolletta.



