L’INPS conferma anche per giugno 2026 due finestre per il pagamento dell’Assegno di inclusione. Le date da segnare sono 16 giugno e 26 giugno, con accrediti differenziati in base alla situazione dei beneficiari. La novità riguarda soprattutto chi rinnova la misura: dopo l’eliminazione del mese di sospensione prevista dalla Legge di Bilancio 2026, la prima mensilità successiva al rinnovo viene corrisposta con importo ridotto del 50%.
Il pagamento del 16 giugno interessa le famiglie che hanno sottoscritto il Patto di attivazione digitale (PAD) nel mese precedente e accedono per la prima volta all’Assegno di inclusione. Nella stessa data ricevono l’accredito anche i nuclei che hanno appena concluso la procedura di rinnovo della prestazione.
Per chi già percepisce regolarmente il sostegno e continua a rispettare i requisiti richiesti, l’erogazione è invece prevista per venerdì 26 giugno.
Rinnovi senza stop, ma primo assegno ridotto
La Legge di Bilancio 2026 ha modificato il meccanismo di rinnovo dell’Assegno di inclusione. È stato eliminato il mese di sospensione obbligatorio che separava i primi 18 mesi di fruizione dal successivo periodo di 12 mesi.
La continuità del pagamento ha però comportato una revisione degli importi: la prima rata dopo il rinnovo viene riconosciuta in misura pari al 50% della mensilità ordinaria. Viene meno anche il contributo straordinario fino a 500 euro che nel 2025 compensava il mese senza sostegno.
La misura resta destinata ai nuclei familiari con almeno un minore, una persona con disabilità, un componente over 60 oppure una persona in condizioni di svantaggio.
Requisiti economici e soglia ISEE
Restano in vigore i parametri introdotti con le ultime manovre finanziarie. Il limite ISEE per accedere all’Assegno di inclusione è fissato a 10.140 euro, mentre il reddito familiare non deve superare 6.500 euro. Nel calcolo dell’indicatore entrano anche le modifiche previste dalla normativa del 2026, comprese le novità sulla prima casa e sulla scala di equivalenza.
Come controllare il saldo della Carta di Inclusione
L’accredito viene effettuato sulla Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane. Il saldo può essere verificato tramite gli sportelli Postamat, presso gli uffici postali oppure attraverso il servizio telefonico dedicato.
Resta separata la procedura per ottenere l’Assegno unico universale. A differenza di quanto accadeva con il Reddito di cittadinanza, la domanda per l’Assegno di inclusione non comporta l’attivazione automatica del beneficio per i figli a carico: è necessario presentare una richiesta specifica all’INPS.



