Un drammatico incidente stradale a Ceriale, avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 giugno, è costato la vita alla ventitreenne Sofia Barbieri e ha ridotto in fin di vita l’amica Emma Brasca, ora ricoverata in condizioni disperate all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Le due ragazze stavano rientrando a casa a bordo di uno scooter quando, per cause ancora da accertare, si sono scontrate violentemente con un’automobile nella località del savonese.
L’impatto è stato devastante, sbalzando le giovani a grande distanza sul manto stradale. Sofia Barbieri, impiegata al Caf locale e figlia di un assessore del Comune di Ceriale, è deceduta poco dopo il suo arrivo in clinica a causa delle gravissime lesioni riportate. Nel frattempo, l’équipe medica del nosocomio ligure sta tentando il possibile per strappare alla morte la seconda giovane, le cui funzioni vitali restano appese a un filo.
Video shock dopo l’incidente mortale a Ceriale: diciannovenne minacciato di morte
Un video ironico registrato sullo smartphone pochi istanti dopo lo scontro fatale sull’Aurelia, a Ceriale, è costato una pioggia di minacce di morte e un tentativo di aggressione a un diciannovenne di Pietra Ligure. Il giovane si trovava a bordo dell’auto che ha travolto la moto su cui viaggiava Sofia Barberi, la diciannovenne di Vigevano deceduta poco dopo il ricovero, e l’amica Emma Brasca, rimasta in prognosi riservata. Il filmato, girato mentre si consumava il dramma, ha scatenato una violenta ondata di sdegno sui social network, trasformandosi in una vera e propria caccia all’uomo nella realtà.
Il filmato, girato mentre si consumava il dramma, ha scatenato una violenta ondata di sdegno sui social network, trasformandosi in una vera e propria caccia all’uomo nella realtà.
La sequenza multimediale, inizialmente condivisa su Instagram nella sezione riservata agli “amici stretti”, è rapidamente sfuggita al controllo dell’autore attraverso screenshot e messaggi su WhatsApp. Nelle immagini si vedono i lampeggianti dei soccorsi, l’auto distrutta sul carroattrezzi e persino un amico bendato in caserma, il tutto accompagnato da risate, battute e frasi sconnesse del tipo “tentato omicidio ci hanno fatto”. Un comportamento che ha spinto molti utenti a rintracciare il profilo del ragazzo.
Sconvolto dalle reazioni, il diciannovenne ha contattato la stampa per esprimere il proprio pentimento. «Mi vergogno di questo video. Non ero lucido, avevo bevuto e soprattutto non immaginavo che la ragazza fosse morta. Ora sono disperato», ha dichiarato il giovane, sottolineando di non essere lui alla guida del mezzo e di non essere indagato dalla magistratura, che ha comunque acquisito i file tramite le forze dell’ordine. «Sto subendo minacce gravissime e sto vivendo un incubo. Darei qualsiasi cosa per tornare indietro, chiedo scusa».
Le scuse pubbliche non hanno però fermato la ritorsione dal web alla strada. In serata, un gruppo di circa dieci persone si è radunato davanti all’abitazione del ragazzo a Pietra Ligure, urlando minacce al citofono e tentando di fare irruzione nell’edificio per picchiarlo. L’intervento d’urgenza dei Carabinieri, allertati dallo stesso giovane e giunti sul posto con tre pattuglie, ha evitato il peggio facendo disperdere la folla. I militari, coordinati dal comandante Walter Crescentini, hanno presidiato la zona e avviato le indagini per identificare i responsabili delle minacce.




