Il progetto Costa Ragusa, legato agli investimenti del gruppo Mangia’s nel territorio ibleo, entra nella fase operativa con le prime aperture previste nell’estate 2026. L’iniziativa, che secondo le informazioni disponibili vale complessivamente circa 200 milioni di euro, punta a rafforzare l’offerta turistica del Sud-Est siciliano e riporta al centro il tema dell’identità territoriale della provincia di Ragusa.
Il primo appuntamento è fissato per il 1° luglio 2026, data in cui dovrebbe aprire il Mangia’s Costa Ragusa Borgo, struttura cinque stelle con formula full all inclusive. Un mese più tardi, il 1° agosto, è prevista l’inaugurazione dell’Icona’s Costa Ragusa Resort, anch’esso classificato cinque stelle. Le due strutture metteranno a disposizione complessivamente 538 camere, tra suite, ville e servizi dedicati all’ospitalità di fascia alta.
Nel progetto rientra anche il rilancio del Donnafugata Golf Resort, destinato a intercettare una clientela internazionale interessata al turismo sportivo e ai segmenti con maggiore capacità di spesa.
Sull’iniziativa è intervenuto il consigliere comunale di Ragusa Gaetano Mauro, secondo cui il nome “Costa Ragusa” potrebbe diventare un elemento distintivo per la promozione dell’intera provincia. «Costa Ragusa può diventare per la nostra provincia ciò che la Costa Smeralda rappresenta per la Sardegna: un brand riconoscibile nel mondo, capace di trainare l’intera economia turistica del territorio», ha dichiarato.
Per Mauro, l’utilizzo del nome Ragusa da parte di un operatore internazionale rappresenta un segnale di fiducia verso il territorio e una possibile occasione per promuovere in maniera unitaria le diverse realtà della provincia. «Costa Ragusa non è soltanto il nome di due resort, ma una visione territoriale che mette insieme il mare, il patrimonio UNESCO del Val di Noto, l’enogastronomia, i borghi storici e le eccellenze ambientali dell’area iblea», ha aggiunto.
L’obiettivo indicato dal consigliere è quello di associare al marchio anche altre località e produzioni del territorio, da Modica a Scicli, passando per Donnafugata, Ispica e Vittoria, valorizzando le eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche del Sud-Est siciliano.




