La situazione del diabete di Tipo 1 in Sicilia è stata al centro di un incontro svoltosi all’Assemblea Regionale Siciliana tra i rappresentanti dell’associazione AGD Sicilia e una delegazione di deputati regionali. Al centro del confronto, la richiesta di rafforzare i servizi dedicati ai pazienti più giovani e di sostenere economicamente le attività dei centri di diabetologia pediatrica, considerati strategici per la gestione della patologia.
L’iniziativa, ospitata nella sala Pio La Torre dell’ARS, ha riunito esponenti dell’associazione che rappresenta le famiglie dei pazienti diabetici e diversi parlamentari regionali. Il tema principale riguarda le difficoltà organizzative e strutturali che, secondo quanto emerso durante l’incontro, continuano a interessare i centri specializzati presenti sul territorio siciliano.
Nel corso del dibattito, il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente dell’ARS, Nuccio Di Paola, ha annunciato l’intenzione di presentare un emendamento nelle prossime variazioni di bilancio per finanziare i campi terapeutici destinati ai bambini e agli adolescenti con diabete, iniziative formative e assistenziali organizzate dai centri di diabetologia pediatrica.
Secondo i dati citati durante l’incontro, in Sicilia si registrerebbero circa 90 mila casi di diabete di Tipo 1, un numero che, secondo i promotori dell’iniziativa, richiederebbe una programmazione più efficace e un monitoraggio aggiornato da parte delle istituzioni regionali. Le stime richiamate nel confronto sono state indicate come parziali e non completamente aggiornate.
Tra le principali criticità segnalate dall’associazione AGD Sicilia vi è la situazione dei centri di diabetologia pediatrica, istituiti con un decreto assessoriale del 2013. Il presidente dell’associazione, Fabio Badalà, ha evidenziato come molte strutture continuino a operare con carenze di personale rispetto alle figure professionali previste dagli standard organizzativi.
Un altro tema affrontato riguarda i costi sostenuti dalle famiglie. L’associazione ha chiesto che le attività educative e terapeutiche rivolte ai ragazzi possano essere finanziate senza incidere ulteriormente sui bilanci familiari, già impegnati nella gestione quotidiana della malattia.
Nel confronto è stato richiamato anche l’avvio dello screening previsto dalla legge n.130 del 2023, che punta all’individuazione precoce di casi di diabete di Tipo 1 e celiachia. Secondo i deputati intervenuti, il nuovo sistema potrebbe consentire una mappatura più precisa della diffusione delle due patologie e aumentare il numero di pazienti da seguire nei centri specializzati, rendendo necessario un potenziamento delle risorse disponibili.
L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il dialogo tra istituzioni regionali e associazioni dei pazienti per individuare interventi capaci di rafforzare l’assistenza e migliorare la presa in carico delle persone affette da diabete di Tipo 1 in Sicilia.



