Modica e Ragusa compiono un nuovo passo verso l’ammodernamento energetico pubblico. Il Dipartimento regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità ha inserito i progetti dei due Comuni tra le operazioni ammissibili al finanziamento nell’ambito dell’Azione 2.1.3 del Programma FESR Sicilia 2021-2027. Si tratta di un passaggio preliminare che apre la strada a interventi destinati a rinnovare la rete di illuminazione pubblica e a ridurre i consumi energetici.
Per il Comune di Ragusa l’importo previsto ammonta a 3,47 milioni di euro, mentre per Modica il quadro economico complessivo dell’operazione raggiunge 5,55 milioni di euro. Il progetto modicano è stato strutturato attraverso un modello di project financing promosso dalla società City Green Light.
Secondo gli atti approvati, per Modica il contributo regionale dichiarato ammissibile è pari a 2,72 milioni di euro. La restante quota sarà sostenuta dal soggetto privato, che dovrà assumere i rischi legati alla realizzazione dell’intervento e garantire la gestione e la manutenzione dell’impianto per i successivi quindici anni.
L’obiettivo dell’operazione è duplice: da una parte ridurre in modo significativo il fabbisogno energetico della rete comunale, dall’altra procedere a un aggiornamento tecnologico degli impianti. Nel caso di Modica il piano prevede la sostituzione di circa 9 mila corpi illuminanti, con apparecchi di nuova generazione destinati a migliorare l’efficienza energetica e contenere i costi di esercizio.
Sul provvedimento è intervenuto il deputato regionale Ignazio Abbate, che ha seguito l’iter relativo alle risorse regionali. L’esponente politico ha ricordato come tra il 2015 e il 2016 fosse stato avviato un primo programma di sostituzione delle vecchie lampade con sistemi a LED. Oggi, ha spiegato, una parte di quelle installazioni è prossima alla fine del ciclo di vita e necessita di un nuovo aggiornamento tecnologico.
Ammodernamento energetico pubblico, il prossimo passaggio
L’inserimento nell’elenco delle operazioni ammissibili non equivale però all’assegnazione definitiva delle risorse. Come precisato dallo stesso Abbate, occorrerà ora completare e trasmettere il progetto definitivo ed esecutivo all’Assessorato regionale competente affinché l’ammissibilità possa trasformarsi in un finanziamento effettivo.
La fase che si apre sarà quindi decisiva per entrambi i Comuni. Solo con il completamento dell’iter tecnico-amministrativo sarà possibile avviare gli interventi previsti e tradurre in opere concrete le risorse programmate dal fondo europeo.



