NISCEMI – Un percorso tra memoria, tradizioni e innovazione per rendere la cultura accessibile a tutti. È quanto hanno vissuto i soci dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Ragusa (Uici Ragusa) durante una visita al Museo Civico di Niscemi, nell’ambito dell’iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico attraverso strumenti inclusivi e tecnologie assistive.
L’esperienza ha coinvolto persone con disabilità visiva in un itinerario costruito per favorire la fruizione diretta dei contenuti museali attraverso il tatto, l’ascolto e l’esplorazione sensoriale degli ambienti. L’obiettivo era consentire ai partecipanti di conoscere la storia e le tradizioni locali superando le barriere che spesso limitano l’accesso alla cultura.
Cultura accessibile al Museo Civico di Niscemi
La giornata si è svolta grazie alla collaborazione tra il Museo Civico di Niscemi, la sezione territoriale Uici di Caltanissetta, il Comune di Niscemi e la Stamperia regionale Braille di Catania.
Durante il percorso sono stati presentati strumenti progettati per migliorare l’accessibilità dei musei, tra cui applicazioni audiodescrittive, mappe tattili e supporti dedicati alle persone cieche e ipovedenti. Le tecnologie sono state integrate con visite guidate pensate per coinvolgere attivamente i partecipanti.
Un contributo significativo è arrivato dagli studenti del liceo coinvolti nel progetto, che hanno accompagnato i visitatori nella scoperta degli spazi espositivi, descrivendo oggetti, ambienti e dettagli storici. Attraverso racconti, materiali da esplorare e riferimenti ai mestieri tradizionali del territorio, il percorso ha trasformato la visita in un’esperienza partecipata.
Il presidente dell’Uici Ragusa, Salvatore Albani, ha evidenziato il valore dell’iniziativa: «Abbiamo vissuto una pagina importante di cultura e inclusione», sottolineando come il lavoro congiunto tra associazioni, istituzioni scolastiche e realtà culturali possa ampliare concretamente l’accesso al patrimonio collettivo.
Albani ha inoltre richiamato l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni, definendo significativa la partecipazione degli studenti nel supporto ai visitatori con disabilità visiva.
Accessibilità culturale, una sfida nazionale
Il tema dell’accessibilità nei luoghi della cultura è al centro di numerosi programmi istituzionali. Secondo il Ministero della Cultura, negli ultimi anni sono aumentati gli investimenti destinati all’abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali nei musei italiani, anche attraverso i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
In Italia, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti opera da oltre un secolo nella tutela dei diritti delle persone con disabilità visiva, promuovendo progetti che favoriscono autonomia, inclusione sociale e partecipazione culturale. Iniziative come quella realizzata a Niscemi si inseriscono in questo percorso, puntando a rendere i musei luoghi sempre più accessibili.
Il direttore del museo, Enzo Liardo, e la Stamperia regionale Braille di Catania hanno collaborato alla predisposizione dei materiali e dei supporti utilizzati durante la visita.



