I soci dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Ragusa visitano il centro storico di Comiso tra arte, chiese e la Fondazione Bufalino. Nonostante la pioggia, i soci dell’Uici Ragusa — Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti — hanno percorso sabato il centro di Comiso, con una tappa alla Pagoda della pace come punto di partenza della giornata. La struttura fu costruita dal monaco giapponese Gyosho Morishita come simbolo di fratellanza tra i popoli e di opposizione non violenta alla minaccia nucleare.
Dal colle della Pagoda il gruppo ha raggiunto il cuore della città, attraversando le vie del centro storico fino a piazza Fonte Diana. Qui i partecipanti hanno visitato i resti delle antiche terme romane, tra i più significativi dell’area iblea.
Il percorso culturale è proseguito con una visita alla Pinacoteca e alla Fondazione Gesualdo Bufalino, dove una guida ha accompagnato il gruppo alla scoperta della vita e dell’opera dello scrittore comisano. Tra le tappe religiose della giornata figurano la chiesa di Santa Maria delle Stelle, la chiesa dell’Annunziata e la chiesa di San Biagio, patrono di Comiso.
A chiudere la giornata la visita al Teatro Naselli, con la scoperta del foyer e dell’auditorium.
«Camminare insieme, superando le difficoltà del percorso e le condizioni meteo, è stato un modo per ricordare che la solidarietà è la vera forza della nostra comunità», ha dichiarato il presidente Salvatore Albani.




