La Commissione europea valuta il rischio basso per i cittadini europei. La Mv Hondius è diretta a Tenerife con passeggeri in quarantena dopo un focolaio a bordo. L’hantavirus è al centro di un’operazione sanitaria internazionale dopo che diversi casi sono stati identificati a bordo della nave da crociera Mv Hondius, gestita dall’operatore olandese Oceanwide Expeditions.
Secondo una dichiarazione della Commissione europea, “il rischio per la popolazione europea è basso”, ma il monitoraggio coordinato tra Stati membri, OMS e ECDC è in corso. La nave, che ha già evacuato i passeggeri sintomatici, è diretta alle Isole Canarie dove circa 100 persone rimaste a bordo saranno sottoposte a sorveglianza sanitaria prima del rimpatrio.
Il primo caso confermato di hantavirus è stato segnalato il 4 maggio, stando a quanto dichiarato dalla compagnia di navigazione. Un ospite era deceduto a bordo già l’11 aprile, e la salma era stata sbarcata durante la sosta a Sant’Elena il 24 aprile, quando scesero dalla nave anche 29 passeggeri.
Tre passeggeri sintomatici sono stati evacuati verso i Paesi Bassi tramite aerei ambulanza. Secondo fonti del ministero della Sanità spagnolo, i trasferimenti si sono svolti nel rispetto dei protocolli sanitari internazionali, con uno scalo tecnico a Las Palmas di Gran Canaria dovuto a un guasto tecnico a uno degli aeromobili.
Un cittadino britannico di 56 anni, evacuato dopo la comparsa di sintomi, è in condizioni stabili. Altri due cittadini britannici che avevano lasciato la nave a Sant’Elena a fine aprile non presentano sintomi, ma hanno contattato le autorità sanitarie dopo aver appreso dei casi a bordo. L’Agenzia per la sicurezza sanitaria britannica (UKHSA) li ha presi in carico.
Un caso correlato riguarda un’assistente di volo della compagnia KLM, ricoverata ad Amsterdam con sintomi lievi e sottoposta a test dopo essere entrata in contatto con una passeggera olandese che aveva tentato di imbarcarsi il 25 aprile a Johannesburg manifestando i sintomi. Quella passeggera era poi deceduta, come in precedenza il suo coniuge.
Il Comitato per la sicurezza sanitaria dell’Unione europea si è riunito per coordinare la risposta tra gli Stati membri. La Commissione europea ha dichiarato di seguire “la situazione molto da vicino” e di valutare “ogni possibile rischio per i cittadini europei”.
La ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, ha chiarito che la quarantena prevista per i 14 passeggeri spagnoli al momento dell’arrivo a Tenerife non sarà imposta automaticamente ma richiederà un consenso informato — salvo ricorso agli strumenti legali previsti dalla legge sulla salute pubblica del 1986 in caso di rifiuto. I cittadini spagnoli saranno trasferiti con un aereo militare alla base di Torrejón e ricoverati all’ospedale della Difesa Gomez Ulla a Madrid.
Nel porto di Granadilla, a Santa Cruz di Tenerife, i lavoratori portuali hanno intanto protestato per l’assenza di protocolli chiari, con la portavoce dell’organizzazione che rappresenta circa 400 lavoratori che ha annunciato una mobilitazione davanti al Parlamento delle Canarie.



