Il Comune di Ragusa ha adottato un proprio regolamento distinto dalla rottamazione quinquies statale. IMU, TARI, canone idrico e rette asili nido tra le voci rientranti nella misura locale. L’assessore ai tributi del Comune di Ragusa, Giovanni Iacono, è intervenuto pubblicamente per precisare l’ambito di applicazione della definizione agevolata dei tributi locali, introdotta con il regolamento comunale n. 26 del 24 marzo 2026. La dichiarazione è arrivata in risposta a un’interrogazione della consigliera Caruso diffusa alla stampa, che l’assessore ha definito fonte di potenziale confusione per i cittadini in fase di adesione.
Il punto centrale del chiarimento riguarda la distinzione tra il provvedimento comunale e la rottamazione quinquies introdotta dalla legge nazionale 199/2025. Secondo quanto dichiarato dall’assessore Iacono, le due misure operano su piani separati: la norma statale riguarda esclusivamente le cartelle esattoriali gestite dall’Agenzia delle Entrate e Riscossioni e non ha effetti sui debiti tributari locali.
Il regolamento approvato dal Comune di Ragusa in Consiglio Comunale — su proposta della Giunta Municipale — disciplina invece tre categorie distinte di debiti. La prima comprende i debiti tributari (IMU, TARI e imposta di soggiorno) derivanti da atti esecutivi emessi entro il 31 dicembre 2025, oppure da atti non esecutivi maturati alla stessa data. La seconda riguarda i debiti patrimoniali relativi a canone idrico e canone unico patrimoniale, derivanti da atti esecutivi emessi entro il 31 dicembre 2025. La terza categoria include ulteriori debiti patrimoniali — canone unico patrimoniale, canoni di locazione di immobili comunali e rette degli asili nido comunali — derivanti da titoli esecutivi o maturati entro il 31 dicembre 2025.
Rientrano anche le rateizzazioni già in corso avviate prima dell’approvazione del regolamento, come specificato all’articolo 2 del provvedimento comunale.
Iacono ha precisato che il Comune di Ragusa ha scelto di mutuare parzialmente l’impostazione della norma nazionale — pur non essendo obbligato a farlo — con l’obiettivo di ampliare la platea dei soggetti che possono beneficiare della misura agevolata. Tra le scelte specifiche dell’amministrazione ragusana figura anche l’eliminazione di sanzioni e interessi per i debiti ammessi alla definizione.
Il sindaco aveva già affrontato il tema in Consiglio Comunale il 29 aprile scorso. L’intervento odierno dell’assessore Iacono si colloca dunque in continuità con le comunicazioni istituzionali già rese, con l’obiettivo dichiarato di evitare interpretazioni errate in una fase in cui i cittadini stanno presentando le domande di adesione.



