Un caso di hantavirus collegato a una nave da crociera è stato confermato in Svizzera: un uomo rientrato da un viaggio in Sudamerica è ricoverato in isolamento all’Ospedale universitario di Zurigo (USZ), come comunicato ieri mercoledì 6 maggio dalla Confederazione elvetica. A bordo della stessa imbarcazione, la MV Hondius, tre passeggeri sono morti durante la traversata; la nave si trova ora ferma al largo di Capo Verde con 88 passeggeri e 59 membri dell’equipaggio di 23 nazionalità diverse.
Il paziente svizzero aveva viaggiato con la moglie in Sudamerica ad aprile, come passeggero della Hondius, partita da Ushuaia, nel sud dell’Argentina, con destinazione Praia, capitale di Capo Verde, per un viaggio di 42 notti. Rientrato in Svizzera con sintomi, ha prima consultato il medico di base e poi si è sottoposto ad accertamenti all’USZ. Il test, eseguito dal laboratorio di riferimento di Ginevra, ha confermato la positività al ceppo delle Ande — la variante americana del virus. Il ricovero in isolamento è scattato immediatamente. La moglie, asintomatica, si è posta volontariamente in autoisolamento. Sono in corso verifiche sui contatti avuti dal paziente durante la fase di malattia.
Tre decessi a bordo e la MV Hondius bloccata: cosa è successo sulla nave da crociera
A bordo della Hondius sono morte tre persone durante il viaggio: una coppia di cittadini olandesi e una donna di nazionalità tedesca. Tre passeggeri sono stati evacuati per via medica prima dell’arrivo a Capo Verde. Il medico di bordo, anch’egli colpito dalla malattia, si trova in gravi condizioni; un trasferimento aereo verso le Canarie sarebbe stato cancellato, secondo informazioni non ancora confermate ufficialmente. L’OMS ipotizza che il primo contagio sia avvenuto a terra e che il virus si sia in seguito diffuso tra i presenti a bordo.
Secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il rischio per la popolazione è “basso” e “la comparsa di altri casi in Svizzera è ritenuta improbabile”. La distinzione chiave riguarda il ceppo: a differenza delle varianti europee — trasmesse attraverso gli escrementi di roditori infetti — il ceppo delle Ande può trasmettersi, in casi rari, da persona a persona, ma soltanto tramite contatto stretto.
La nave dovrebbe muoversi verso le Isole Canarie — un viaggio di tre o quattro giorni — dove tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio saranno esaminati. Due infettivologi partiti dai Paesi Bassi accompagneranno il tragitto. Il presidente regionale delle Canarie Fernando Clavijo ha però avvertito che nell’intero arcipelago esiste un solo posto letto attrezzato per questo tipo di pazienti, e la richiesta dell’armatore di attraccare a Tenerife sabato è ancora “in esame”. Nel corso della giornata, un volo medicalizzato con due pazienti sbarcati dalla nave ha fatto scalo a Gran Canaria prima di proseguire verso i Paesi Bassi, come confermato dal ministro spagnolo della sanità. Nessun nuovo caso o decesso è stato segnalato nelle ultime ore.
Per informazioni aggiornate sull’hantavirus e sulle misure di precauzione per chi rientra da zone a rischio, è possibile consultare il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.




